Spending review in Sicilia: subito tagli per 150 milioni

La forbiciata per il 2013 sarà invece di 300 milioni. Prevista anche la riduzione di dirigenti e personale

PALERMO. Subito 150 milioni di tagli alla spesa, mentre a partire dal 2013 la forbiciata sarà di circa 300 milioni all'anno. E' l'impatto finanziario dell'emendamento sulla spending review presentato dal governo di Raffaele Lombardo e fermo in commissione Bilancio dell'Assemblea regionale siciliana. Tra le misure previste c'é la riduzione dei dirigenti (400 su 1.600) e del personale (1.600 su 16mila) della Regione.
L'Assemblea siciliana taglia la pianta organica riducendola di 35 posti (da 293 a 258) ma si prepara ad assumere 15 persone, 12 coadiutori e 3 consiglieri informatici, con concorsi pubblici banditi nel 2008 e nel 2010 e in fase di chiusura. A conti fatti, la spesa del personale aumenterà di circa 1,5 milioni.
La delibera, definita dal Consiglio di presidenza, è stata approvata dall'Ars sebbene alcuni deputati, in maniera trasversale, abbiano sollevato dubbi sulla manovra. "Di fatto - ha detto il capogruppo di Fli, Livio Marrocco - non è alcuna riduzione della spesa". Il provvedimento ha ridotto la pianta organica da 293 a 258 posti, in servizio effettivo ci sono al momento 242 dipendenti: i posti vacanti saranno coperti da 15 assunzioni.
Prima di mettere ai voti la delibera, il presidente dell'Ars, Francesco Cascio, ha ricordato che almeno per i prossimi quattro anni non ci potranno essere nuove assunzioni "per il blocco del turnover". Eventuali carenze, dunque, secondo alcuni sindacati contrari al provvedimento appena approvato potrebbero essere coperte con concorsi interni.

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