Come le stigghiole sopra la carbonella

Nie’, abbiamo sgherzato. Da domani  arriva Ulisse e ci porta un bello cavallo chinu di cavuru. Così, come vi dicevo, torniamo a essere come le stigghiole sopra la carbonella. Da domani le temperature massime tornano attorno ai 30 gradi e vanno a salire e i scinziati minacciano un uichend rovente a colpi di 40 gradi almeno nelle zone interne della Sicilia. Chi camurria.

Certo, però, un ragionamento va fatto se vogliamo avere ragione di preoccuparci. Va bene: non è – almeno infino a ora – l’estate più avvampata degli urtimi dieci anni. Ma quello che bisogna fare notare è che questa che arriva è la quarta «puntata» degli anticicloni africani sulla Sicilia. Quarta in meno di un mese e menzo. E con un intervallo, quello dei giorni scorsi, che pareva una vera «rotturta» del tempo come quella che di solito c’è dopo Ferragosto. Quella che è strana è questa altalena e il fatto che, ammettiamolo, l’anti ciclone delle Azzose non gradisce di farinni visita e lascia largo a Scipione, Caronte, Minosse, Ulisse e compagnia bruciando.

C’è poi quella che i scinziati chiamano la «saccatura artica» che è bella collocata verso l’Inghilterra con un tempo ca carunu aceddi morti. Così quando arriva malotempo, che magari rinfresca l’aria ma porta acqua troppo forte che provoca nubifragi o grannolate che fanno un sacco di danno, è un malotempo maligno. Sarebbe meglio che arrivassero le pettubbazioni dallo Tlantico con bella aria umita, belle nuvolone che scaricano acqua attipo assuppaviddani che poi c’è  il profumo della terra che si marita con quello del mare e uno si sente troppo bene. Invece no: la scelta dell’italiano è tra il ghiacciolo e la stigghiola. Da mettere, ovviamente, dove sapete voi. Può essere mai? Non ci bastano i guai che abbiamo?

Ma oggi, carissimi amici, consentitemi di non pensare ai miei e di esprimere tutta la mia solidarietà ai 90 onorevoli dell’Assembrea Reggionale che prenderanno lo stipendio in ritardo. Quindi questo mese dovranno aspettare per avere lo stipendio, 13 mila euro puliti puliti nella peggiore delle ipotesi. Non è mai successo negli urtimi 900 anni, cioè da quando esiste il Parlamento siciliano, il più antico d’Europa e forse del mondo. Mischini. Penso che dobbiamo organizzare una spesa alimentare e portare tutte cose alla Segreteria Generale dell’Ars che poi ce li sparte agli onorevoli: pacchi di pasta, buatte di pelato, un poco di parmigiano terremotato, un poco di olio di sansa, un chilo di pezzame, tre scatolette di tonno e cinque cotognate per i bambini. Meglio qua che a terra. Tante belle cose. Solidali.

 

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