Cattolica Eraclea, omaggio a Giovanni Rizzuto

Una targa e un convegno il prossimo 4 agosto per ricordare il caporedattore centrale del Giornale di Sicilia morto lo scorso 29 marzo a 61 anni

CATTOLICA ERACLEA. Fervono i preparativi per l’evento di commemorazione in ricordo del giornalista Giovanni Rizzuto. Una targa commemorativa sarà collocata all’ingresso del «Centro per i giovani e il lavoro» già intitolato dal Comune di Cattolica Eraclea al caporedattore centrale del Giornale di Sicilia scomparso a 61 anni lo scorso 29 marzo. L’appuntamento è per il 4 agosto, alle 18, in contrada Zubbia. Saranno presenti autorità civili e militari. L’arciprete don Nino Giarraputo benedirà la targa in memoria di Giovanni Rizzuto.
Per rendere omaggio alla figura del giornalista, stroncato da una grave malattia, poi si svolgerà anche un convegno nella chiesa del Purgatorio. Interverranno, fra gli altri, il sottosegretario del ministero alla Salute Adelfio Elio Cardinale, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il condirettore del Giornale di Sicilia Giovanni Pepi e il direttore dell’agenzia di stampa Italpress Gaspare Borsellino che nell’occasione presenterà un corso di giornalismo per ragazzi dedicato a Giovanni Rizzuto. L’iniziativa, alla quale parteciperanno anche colleghi del Giornale di Sicilia, è promossa dall’amministrazione comunale di Cattolica Eraclea, guidata dal sindaco Nicolò Termine, e dalla Pro Loco cittadina presieduta da Giacomo Spoto. «Invitiamo tutta la cittadinanza a ricordare un grande uomo e un grande professionista come il giornalista Giovanni Rizzuto, che ha portato in alto il nome del nostro paese facendosi apprezzare e stimare dai suoi colleghi e da tutte le persone che lo hanno conosciuto», dice il sindaco Nicolò Termine.
«Con il compianto Giovanni Rizzuto, originario di Cattolica Eraclea, che ha dedicato la sua vita al giornalismo siciliano e nazionale fino a divenirne figura prestigiosa di riferimento e a conquistare l’appellativo di maestro, la nostra città – si legge nella delibera di intitolazione del “Centro per i giovani e il lavoro”, dove recentemente ha trovato spazio anche l’aula consiliare – ha perso uno dei suoi figli migliori di cui è stata sempre orgogliosa, una delle stelle più limpide e luminose che hanno messo in luce la sua parte migliore e più nobile, quella che ha saputo generare uomini e donne straordinarie, di grande valore morale, intelligenza, laboriosità, cultura e professionalità».

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