Rating sospeso in Sicilia: Regione pronta a collaborare

Dopo la decisione delle agenzie Standard & Poor's, il presidente Lombardo e l'assessore Armao incontreranno i vertici delle banche internazionali e delle agenzie di rating per rassicurarli sulla tenuta economico-finanziaria dell'Isola

ROMA. La crisi di liquidità della Sicilia preoccupa le agenzie di rating. Standard & Poor's ha confermato
il giudizio 'BBB+' provvedendo però a sospenderlo a causa della mancanza di informazioni sufficienti da parte della Regione: il nuovo giudizio - fa sapere l'Agenzia statunitense – arriverà solo dopo un incontro con i rappresentanti dell'ente. Un allarme che arriva proprio nel giorno in cui in Spagna sei regioni si preparano a chiedere aiuto economico al Governo centrale.
Ma il Governatore siciliano Raffaele Lombardo, che martedì avrà un incontro con il presidente del Consiglio Mario Monti, rassicura sui conti della Regione e si dice pronto a collaborare. Dopo aver confermato il rating e l'outlook negativo sulla Regione Sicilia, sulla base delle informazioni al momento disponibili, S&P spiega di aver "sospeso il rating a causa della mancanza di informazioni sufficienti" per poter mantenere un'appropriata sorveglianza sul merito di credito. Sulla base delle recenti informazioni pubbliche disponibili, infatti, S&P é spinta a credere che la Sicilia non sarà in grado di soddisfare le proprie previsioni per il 2012, anche se ciò non dovrebbe provocare un abbassamento del rating. S&P ha preso in considerazione anche il recente annuncio del governo italiano di trasferire circa 400 milioni di euro alla Sicilia: ma ritiene che esso servirà a coprire pagamenti già fatti precedentemente.
L'agenzia americana è pronta a ripristinare il rating dopo aver incontrato i rappresentanti del governo e ricevuto (entro tre mesi) "sufficienti informazioni": in caso contrario il rating verrà ritirato. Da Palazzo dei Normanni arriva immediata la disponibilità a collaborare. Il Governatore Lombardo e l'assessore regionale all'Economia Gaetano Armao, che non hanno voluto commentare la decisione, la settimana prossima incontreranno i vertici delle banche internazionali e delle agenzie di rating per rassicurarli sulla "tenuta" economico-finanziaria della Sicilia. Negli ambienti della presidenza della Regione si osserva comunque che "i conti sono in ordine", come già ribadito in questi giorni dallo stesso Lombardo, che martedì prossimo avrà un incontro su questo tema con Monti. Anche il ragioniere generale della Regione, Biagio Bossone, conferma piena collaborazione. La Regione fornirà alle agenzie ogni dato e informazione utile, ha detto, sottolineando che la Sicilia è anche impegnata a "rafforzare il proprio quadro di politica economica, puntando anche ad un miglioramento dell'affidabilità del suo debito e del livello del rating".
Intanto il leader di Grande Sud Gianfranco Micciché chiede l'intervento dell'esecutivo, mentre l'eurodeputata Pd Debora Serracchiani si dice favorevole al commissariamento.

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