Naro, nominata assessore dopo condanna: a processo per falso

Il Gip di Agrigento ha disposto il giudizio immediato del sindaco, Giuseppe Morello, per abuso d'ufficio, e dell'ex assessore dello stesso Comune Luisa Maniscalchi, che si dimise poco dopo la sua nomina

NARO. Il Gip di Agrigento, accogliendo la richiesta del procuratore aggiunto Ignazio Fonzo e del sostituto Luca Sciarretta, ha disposto il giudizio immediato del sindaco di Naro, Giuseppe Morello, per abuso d'ufficio, e dell'ex assessore dello stesso Comune Luisa Maniscalchi, che si dimise poco dopo la sua nomina, per falso. 


La vicenda risale al 12 giugno scorso quando l'avvocato Luisa Maniscalchi, che nel luglio 2008 aveva patteggiato la condanna a un anno e sei mesi di reclusione per favoreggiamento nei confronti di uno dei fedelissimi dell'allora latitante mafioso Giuseppe Falsone, fu nominata assessore. Secondo l'accusa, il sindaco Morello «procurava alla Maniscalchi un ingiusto vantaggio patrimoniale nominandola assessore, con corrispondente danno per il Comune», mentre l'avvocato «per conseguire il profitto, in dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestava falsamente - contrariamente al vero - di non trovarsi nelle ipotesi ostative all'esercizio della carica di assessore, in particolare ometteva di aver riportato una condanna passata in giudicato».


L'udienza di comparizione è stata fissata per il prossimo 29 ottobre 2012 dinanzi alla prima sezione penale collegiale del Tribunale di Agrigento. Gli imputati, entro 15 giorni dalla notifica del decreto di giudizio immediato, che viene concesso se il Gip ritiene ci sia l'evidenza della prova per un processo, hanno la possibilità di richiedere il giudizio abbreviato.

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