Palermo, falsa aggressione in via Cesareo: assolto l’imprenditore imputato

Dopo sette anni arriva la sentenza per Giuseppe Basile, accusato di aver picchiato un giovane avvocato che lo aveva tamponato. L’accusatore condannato per calunnia a due anni e mezzo e 50 mila euro di risarcimento

PALERMO. L’aggressione sarebbe stata inventata di sana pianta e così anche la rissa in strada. La presunta lite fra automobilisti in via Cesareo, a Palermo, dopo sette anni finisce così. Con la sentenza che vede assolto Giuseppe Basile, l’imprenditore palermitano che era stato accusato da un giovane avvocato, Miro La Grutta, di averlo picchiato in strada per un banale alterco fra automobilisti.
Basile, assistito dagli avvocati Fabrizio Bellavista e Giovanni Rizzuti, è stato assolto con formula piena. Il giudice ha stabilito che “il fatto non sussiste”. È stato invece condannato a due anni e mezzo (ma il reato andrà a breve in prescrizione) il suo accusatore, La Grutta, imputato nello stesso processo per calunnia nei confronti dello stesso imprenditore. La Grutta dovrà anche versare 50 mila euro a titolo di risarcimento.
“Da sette anni proclamavamo l’innocenza di Basile – ha commentato dopo la sentenza Bellavista -, siamo grati a tutti coloro che hanno testimoniato raccontando la verità. In molti sono venuti spontaneamente come testimoni oculari. Questa sentenza riporta un po’ di giustizia anche nei confronti della intera città”.

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