Messina, lite in sala parto: due medici rinviati a giudizio

L'episodio al Policlinico risale all'agosto del 2010 e provocò danni alla puerpera e al bambino, nato con lesioni cerebrali. Il provvedimento è stato preso dal Gup, Daniela Urbani

MESSINA. Il Gup di Messina Daniela Urbani ha rinviato a giudizio l'ex primario del reparto di Ostetricia e Ginecologia del Policlinico di Messina, Domenico Granese e il ginecologo Antonio De Vivo con l'ipotesi di reato di abuso d'ufficio in merito alla vicenda della lite in sala parto il 26 agosto del 2010 tra due medici al nosocomio che avrebbe provocato ritardi e danni ad una puerpera e al bambino. Si tratta dell'inchiesta che indaga sulla presenza indebita di De Vivo nella sala parto del reparto di Ostetricia, il giorno in cui litigò con il medico di guardia Vincenzo Benedetto. De Vivo era titolare di un assegno di ricerca e non poteva assistere direttamente le pazienti e l'ex primario Granese non avrebbe dovuto permettere la presenza del ricercatore in sala parto.
Quest'ultimo litigò con un altro medico, il prof Vincenzo Benedetto, perché insisteva a voler far partorire lui la puerpera che era una cliente del suo studio privato.  Le indagini hanno accertato inoltre che De Vivo negli ultimi mesi del 2009 e nei primi quattro del 2010 era entrato da solo più volte in sala operatoria senza essere assistito da un altro medico. Dopo l'episodio della lite alla partoriente per un'emorragia hanno dovuto asportare l'utero e il piccolo è nato con lesioni celebrali.

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