Concorso in concussione, avvocato patteggia pena a Palermo

PALERMO. L'avvocato Cinzia Pecoraro ha patteggiato la condanna a un anno e dieci mesi, pena sospesa, per concorso in concussione e millantato credito. L'avvocato era finita nell'inchiesta sul maresciallo dei carabinieri Leo Pizzi, che farà il rito ordinario, accusato di concussione e truffa aggravata dall'essere pubblico ufficiale. Il militare, che era stato arrestato mentre intascava una mazzetta da mille euro da un grafico pubblicitario che lo aveva denunciato, era inizialmente accusato solo di concussione, ma altri episodi sono emersi dopo che è finito in manette. Al grafico cui il militare aveva chiesto del denaro per chiudere una inesistente pratica a seguito di incidente stradale, si sono aggiunte le testimonianze di un falegname, indagato e prosciolto per circonvenzione di incapace, da cui Pizzi ha ricevuto 750 euro, ma soprattutto le dichiarazioni di un imprenditore di Carini e di una anziana.Sui forestali Vecchio ha detto: "C'é un rumor: che appicchino loro gli incendi. Com'é possibile che in Sicilia ci siano più incendi che nelle altre regioni? E' solo un sospetto, ma credo che il numero degli incendi sia direttamente proporzionale al numero dei forestali, precari o da stabilizzare. Loro vengono impiegati, e dico impiegati perché lavorare è un termine troppo importante per utilizzarlo in questi casi. Parole dure? E' quello che penso, io dico di me che la parola precede il pensiero, non ho veli. E mi assumo le mie responsabilità".

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