Santa Rosalia, Romeo: "Palermo risorgerà"

Il cardinale del capoluogo: "Potremmo vivere questi momenti di religiosità pubblica con il fardello nascosto di un immobilismo rassegnato che attende che le soluzioni vengano sempre dall'esterno.- ha aggiunto - Oppure anche questa processione può interpellare la nostra umanità, risvegliare la nostra fame e sete di giustizia"

PALERMO. 'Stasera Rosalia si fa voce di questa città che desidera risorgere. Ma abbiamo due modi di vivere la devozione alla Santuzza«. Lo ha detto stasera nella sua omelia l'arcivescovo di Palermo, cardinale Paolo Romeo questa sera a Piazza Marina al termine della processione dell'urna di Santa Rosalia, patrona della città. "Potremmo vivere questi momenti di religiosità pubblica con il fardello nascosto di un immobilismo rassegnato che attende che le soluzioni vengano sempre dall'esterno.- ha aggiunto -  Oppure anche questa processione può interpellare la nostra umanità, risvegliare la nostra fame e sete di giustizia, farci progredire sulla via dell'autentica libertà, educarci a vivere una carità sempre più alta".


"Anche oggi,  non possiamo tacerlo, la nostra città - ha proseguito - è ancora attanagliata da un male diversificato in mille e mille forme pestilenziali! Ciò che viene partorito dall'azione di singoli fa presto a coalizzarsi in gruppi, fazioni, come pure a contagiare cultura, modo di pensare, atteggiamenti del vissuto quotidiano e persino la nostra religiosità". Per Romeo: "La radice dell'egoismo, della sopraffazione, del profitto, dell'ingiustizia, come pure tutte quelle scelte marchiate di violenza e di morte, a tutti i livelli, trovano diffusione nel terreno del cuore dell'uomo,
segnato dalla ferita del peccato e dalle sue conseguenze"

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