D’Alia: alla Regione un commissario per evitare il botto

Il segretario regionale dell’Udc: “Presenteremo una mozione in Parlamento. Elezioni? Di certo nessuna alleanza con Lombardo o Berlusconi”

ENNA. "Dobbiamo impedire che la Regione siciliana faccia il botto: per questo presenteremo in Parlamento una mozione per chiederne il commissariamento". Lo ha detto il presidente dei senatori dell'Udc e segretario regionale del partito, Gianpiero D'Alia, a Enna alla summer school siciliana dell'Udc. "Bisogna cambiare radicalmente il nostro modo di essere - ha aggiunto D'Alia - il commissariamento è necessario perché la Regione non è più nelle condizioni strutturali di fare qualcosa di utile per la Sicilia". Secondo il senatore dell'Udc "o noi ci assumiamo la responsabilità di un'iniziativa per tentare di evitare il baratro per i siciliani, o saremo responsabili delle gravissime conseguenze per le giovani generazioni". “Il commissariamento - ha spiegato - è legato ad un piano di rientro quinquennale: noi dobbiamo fare in modo, al di là che vinca tizio o caio, che non possa mettere le mani nel bilancio e fare nuovi debiti, che finirebbero per impoverire ulteriormente i siciliani". "Se il presidente Raffaele Lombardo presentasse un vero piano di rientro - ha concluso D'Alia - noi lo voteremmo a scatola chiusa, ma sappiamo che non sarà così".
Sulle elezioni afferma. "Non è ancora tempo per fare alleanze, indicare nomi o coalizioni. Una cosa è certa: l'Udc sarà coerente con le sue idee e alleato con coloro che condivideranno il progetto di risanamento, trasparenza e riforma profonda della Regione siciliana, a cominciare dal taglio dei dirigenti regionali e dei primari nella sanità". E ancora: "Una cosa è certa - ha aggiunto il senatore - non faremo nessuna alleanza con Lombardo o con Berlusconi. Non vogliamo stare con chi ha affossato il Mezzogiorno e la Sicilia, tanto meno perdere la faccia davanti ai nostri elettori".    Secondo D'Alia "la serietà politica dell'Udc, a livello nazionale e siciliana, è stata l'unico vero motivo che ha salvato il partito dalla crisi che ha investito le altre forze politiche della Seconda Repubblica".

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