Miccichè: Berlusconi complica l’accordo con i moderati

Il leader di Grande Sud: "Avrebbe fatto meglio a starsene da parte, non vuole accettare la sconfitta. Probabilmente avrà fatto i suoi conti, avrà commissionato i suoi soliti sondaggi, e deve aver scoperto di avere qualche chance"

ROMA. "Per me avrebbe fatto meglio a starsene da parte. In più la sua candidatura, dopo aver lanciato Angelino Alfano, suona come una bocciatura per qualcuno... Peccato, secondo me doveva portare fino alla fine questo progetto".
Lo dice il leader di Grande Sud Gianfranco Micciché, a proposito del 'ritorno' di Berlusconi, in un'intervista al Messaggero in cui sottolinea che così è a rischio l'accordo con l'Udc.
Quella dell'ex premier, spiega, "é non volere accettare la sconfitta. Probabilmente avrà fatto i suoi conti, avrà commissionato i suoi soliti sondaggi, e deve aver scoperto di avere qualche chance. Più di quante ne potesse avere Alfano". Il "vero problema" a cui va incontro il Pdl, aggiunge, è perdere l'aggancio con i centristi: "Fino a ieri continuavano a cercare Casini, lo corteggiavano. Ma con Silvio in campo...". L'epilogo "quasi inevitabile" sarà un nuovo patto con la Lega "anche se ora che a guidare il carroccio c'é Maroni l'accordo sarebbe stato più facile se il partito fosse rimasto nelle mani di Alfano".

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