"Annegò in un sottopasso", condannato l'ex sindaco di Capaci

Pena di un anno e mezzo per Vincenzo Longo per il responsabile dei lavori pubblici Giovanni Dragotta. Alla vedova e ai cinque figli di Giacomo Messina, 72 anni, morto a settembre 2006, affogando nella sua auto mentre si trovava in un sottopasso allagato tra Isola delle Femmine e Capaci durante un violento temporale, andranno un milione di euro

CAPACI. Un risarcimento di oltre un  milione di euro è stato dato dal giudice monocratico di  Palermo, Luisa Cattina, alla vedova e ai cinque figli di Giacomo  Messina, 72 anni, morto a settembre 2006, affogando nella sua  auto mentre si trovava in un sottopasso allagato tra Isola delle  Femmine e Capaci durante un violento temporale.    


Il giudice della quarta sezione del Tribunale ha condannato al  risarcimento e alla pena di un anno e mezzo ciascuno, l'ex  sindaco di Capaci, Vincenzo Longo, e Giovanni Dragotta,  responsabile dei lavori pubblici dell'amministrazione. Entrambi  erano accusati di omicidio colposo. Il Comune dovrà contribuire  al risarcimento dei danni.     Secondo l'accusa i due imputati non avrebbero messo in  sicurezza il sottopassaggio che si allagò dopo un violento  temporale.    


Nell'incidente fu coinvolta anche un'altra automobilista che  si salvò, Viola Drava, assistita dall'avvocato Francesca  Fucaloro, che si è costituita parte civile nel processo. Per  lei il Tribunale ha stabilito una provvisionale di cinquemila  euro. Assolti invece l'ingegnere Giuseppe Lo Iacono e il  geometra Salvatore Erasmo Pagano, responsabili della  manutenzione del Comune, assistiti dall'avvocato Giovanni  Castronovo. 

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