Pizzo, condannato l'ex legale dei Lo Piccolo

Un anno e otto mesi per Marcello Trapani, l’accusa è di estorsione nei confronti di Gioacchino Conigliaro che, in una palazzina di Tommaso Natale, avrebbe voluto aprire una macelleria

PALERMO. Il gup di Palermo Vittorio Anania, accogliendo le richieste del pm Amelia Luise, ha condannato a un anno e otto mesi l'ex avvocato dei boss Lo Piccolo, Marcello Trapani, per estorsione a Gioacchino Conigliaro che, in una palazzina di Tommaso Natale, avrebbe voluto aprire una macelleria, "Il mercatone della carne".
Ma, secondo la procura, Cosa nostra gli avrebbe chiesto il pizzo. Trapani avrebbe fatto da tramite tra l'imprenditore e Rosalia Di Trapani, moglie di Salvatore Lo Piccolo (che è stato condannato a 15 anni per questi fatti assieme al figlio Sandro), che avrebbe fatto a sua volta da referente della cosca in assenza del marito e dei figli.

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