Lombardo: "Le nomine? Sono tutti atti dovuti"

Il presidente della Regione: "Ho insediato molti revisori dei conti. Non potevo fare altrimenti, sarebbe stata un'omissione. Poi anche alcuni dirigenti generali perchè chi aveva gli interim non ce la faceva più. Nonostante questo, c'è stata una totale disinformazione e giornalisti-killer si sono accaniti con una campagna di stampa senza fondamento"

PALERMO. «Andate a guardare le nomine, sono tutte atti dovuti. Ho insediato molti revisori dei conti. Non potevo fare altrimenti, sarebbe stata un'omissione di atti dovuti. Poi anche alcuni dirigenti generali perchè chi aveva gli interim non ce la faceva più. Nonostante questo, c'è stata una totale disinformazione e giornalisti-killer si sono accaniti con una campagna di stampa senza fondamento». Lo ha detto il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, commentando le critiche alla pioggia di nomine nell'amministrazione. «Per esempio, al posto dei cinque consiglieri dell'Irsap - ha spiegato - prima c'erano 700 persone e ci si scandalizza. Questa è disonestà. Dobbiamo nominare due assessori, uno alle  Autonomie locali e un altro per l'Energia. Per il secondo fronte, spero che si chiuda la partita del piano dei rifiuti. Per quanto riguarda le Autonomie locali ancora non so, anzi, se avete delle proposte da fare...».


AGGIORNAMENTO DELLE 15. "E' doveroso da parte mia formulare le mie scuse all'Ordine dei giornalisti perché quando ho proferito queste parole 'sulle mie scelte fate killeraggio politico' ho offeso un'intera categoria, ecco perché chiedo scusa". Lo scrive il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo sul suo blog.
"I giornalisti esercitano la loro professione con scrupolo e coraggio e per mezzo dei giornali e degli altri media - aggiunge - informano puntualmente i cittadini, tuttavia un paio di cose mi è d'obbligo farle notare". "Passiamo alle vicenda delle cento poltrone assegnate in due mesi. Su questa storia - osserva - è stato montato volutamente un gran fracasso ed è stato deliberatamente rappresentato un sistema che potesse far gridare allo scandalo, quando, invece, facciamo solo il nostro dovere. Così come, devo dire, se non avessimo assolto a questo nostro dovere saremmo incorsi in reati quali quelli dell'abuso d'ufficio".
"Mi chiedo: è possibile non nominare gli assessori regionali al posto di quelli che si sono dimessi? - sostiene - Quale sarebbe l'alternativa percorribile? Che io, oltre a fare il presidente, mi assuma l'interim di tutti gli assessorati? Ora, ad esempio ci sono da coprire due assessorati: Energia e Autonomie Locali. E' chiaro che dovrò nominare i due titolari".

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