Palermo, allarme alga tossica a Vergine Maria

Torna l’incubo nella borgata marinara. Affissi cartelli di divieto di balneazione in attesa dei risultati dell’Arpa

PALERMO. Non c’è pace per la spiaggia di Vergine Maria: dopo i cani, i cavalli, i loro escrementi, e le zecche, ora ritorna l’allerta alga tossica. Un’ordinanza del Comune, infatti, consiglia di non sostare nelle immediate vicinanze del litorale in attesa dei risultati dell’Arpa. Nelle rilevazioni di martedì scorso, è stata riscontrata una concentrazione di «Osteopsis ovata» superiore al doppio del valore limite.
Subito affissi da Amat e polizia municipale i cartelli di divieto di balneazione, dall’inizio alla fine del tratto di costa interessato, che dovranno rimanere fino a quando l’Arpa provinciale non avrà comunicato che i risultati delle analisi di laboratorio sui campioni di acqua non avranno dato valori inferiori ai limiti di soglia previsti dalla legge.
In settimana erano arrivate le rassicurazioni dell’assessore regionale al Territorio, Alessandro Aricò, che smentiva allarmi e annunciava monitoraggi quotidiani da parte dell’Arpa Sicilia con un bollettino giornaliero delle rilevazioni in mare e degli eventuali superamenti della soglia limite di concentrazione. Prevista anche una cabina di regia con l’assessore regionale alla sanità Massimo Russo per predisporre il piano di sorveglianza e comunicazione in caso di allarme.
L’ordinanza del sindaco, a tutela della salute pubblica, prevede l’affissione urgente dei cartelli con la scritta «zona sottoposta a controllo analitico per una concentrazione Ostreopsis ovata pari a 24.654 cell L - in attesa dei risultati analitici si consiglia di non sostare nelle immediate vicinanze». L’alga tossica, infatti, dà effetti sull’organismo umano per inalazione di aerosol marino e cioè di microparticelle acquose in sospensione contenenti l’alga. Questo giustifica i sintomi anche in soggetti che non praticano attività acquatiche - i malesseri non derivano dal contatto - e rende di fatto il solo divieto di balneazione inappropriato per limitarne l’esposizione.
«Il tema dell’inquinamento del mare a Palermo è un argomento sensibile - dice l’assessore al Verde e Spazi pubblici, Giuseppe Barbera -. Domani abbiamo in programma la prima riunione per il Piano strategico ambientale di cui la settimana scorsa abbiamo discusso al ministero dell’Ambiente: parleremo anche della qualità delle acque e dell’aria, tematiche che non vanno affrontate nell’emergenza, ma dopo aver studiato e programmato delle strategie».
Nella stessa riunione, in programma domani al Comune, si discuterà anche di alcune novità a proposito dei «bollini blu» delle auto: è all’esame dell’amministrazione, infatti, l’idea di un bollino «dematerializzato», con un sistema informatico di controllo molto simile alla lettura dei Telepass ai caselli autostradali.

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