Mafia, scarcerato il boss Gambino

L'italoamericano, 70 anni, implicato in traffici di droga internazionali e coinvolto in America nell'inchiesta Pizza Connection, è stato condannato dalla Corte di Appello di Palermo il 3 dicembre 2010 a vent'anni di reclusione. Ma la Cassazione ha annullato la sentenza rinviando ad altra sezione della Corte d'appello di Palermo, che inizierà il 9 ottobre. L'avvocato: "Finisce un incubo"

PALERMO. «Accogliamo con grande soddisfazione il pronunciamento della Corte d'appello di Palermo. È un atto dovuto dopo il quinto annullamento della Cassazione». Lo dice l'avvocato Daniele Lelli, difensore di Rosario Gambino, scarcerato ieri dal penitenziario di Parma dopo annullamento con rinvio della sua condanna, per associazIone finalizzata al narcotraffico, deciso dalla Cassazione lo scorso aprile.  «Finisce così l'incubo di una persona che da trent'anni è in carcere - prosegue -. Adesso affrontiamo con serenità il nuovo processo». Sarà la sesta sezione della Corte d'appello di Palermo a occuparsi del procedimento a carico di Gambino a partire dal prossimo 9 ottobre.

Il boss della mafia italoamericana, 70 anni, implicato in traffici di droga internazionali e coinvolto in America nell'inchiesta Pizza Connection, è stato condannato dalla Corte di Appello di Palermo il 3 dicembre 2010 a vent'anni di reclusione. Ma la Cassazione ha annullato la sentenza rinviando ad altra sezione della Corte d'appello di Palermo.

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