L’omicidio di Trapani, increduli i vicini

TRAPANI. Un nuovo fiocco azzurro, a casa Savalli, per una nascita ormai imminente. Maria Anastasi il prossimo giorno 20 avrebbe dato alla luce un altro figlio: un maschietto. Un particolare che rende ancora più tragica la vicenda. Un particolare che non ha fermato la mano assassina del killer. L’omicida non ha avuto pietà nè della donna, nè del bimbo che portava in grembo. L’ha uccisa e poi ha bruciato il cadavere. Maria Anastasi, 39 anni, casalinga, aveva tre figli: Simona di 16 anni, Annarita di 17 anni e Carlo di 13 anni. A Trapani, abitava in via Dell’Angelo - una traversa della via Archi, nella zona del cimitero comunale - al secondo piano di un palazzo al numero civico 27.
«Una brava  persona , di poche parole e dai modi gentili». I vicini di casa, increduli e sgomenti, la ricordano così. E il loro è un coro unanime. Ieri sera, lo stabile era piantonato da due carabinieri. Nell’abitazione - gli investigatori hanno eseguito una perquisizione - non c’era nessuno. I bambini erano a casa di parenti. Il marito, Salvatore Savalli, operaio in una segheria di marmo, anche lui di 39 anni, era in caserma.

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