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La Sicilia è sempre più debole

Chissà se un giorno la Sicilia comparirà sui giornali italiani e internazionali come esempio di buon governo. Per il momento è nota solo per gli sprechi della sua amministrazione. Ieri sul Corriere della Sera campeggiava la notizia che i dipendenti di Palazzo d'Orleans sono più numerosi di quelli di Downing Street.



Raffaele Lombardo, presidente della Regione siciliana, batte James Cameron, primo ministro di Sua Maestà, con 1.385 impiegati contro 1.337. Quasi eguale il numero dei dirigenti: 198 a Londra, 192 a Palermo. Ovviamente il quotidiano milanese non faceva fatica a ironizzare sulle differenze di funzione. Lo staff del primo ministro britannico deve governare la sesta potenza economica del mondo, oltre a quel che resta dell’Impero. Palazzo d’Orleans si deve occupare di un’isola del Mediterraneo con cinque milioni di abitanti. La folla di impiegati alla Presidenza è solo la conferma di quanto sia stata scriteriata la gestione del personale.


Piante organiche pletoriche dove lo stipendio viene prima del lavoro. Un carnevale che, a quanto pare, comincia a conoscere la sua quaresima. È di ieri la notizia che i dipendenti dell’Assemblea Regionale non hanno ricevuto lo stipendio di giugno. Contemporaneamente, per risparmiare, l’utilizzo dell’aria condizionata in alcuni uffici è stato limitato a quattro ore. Due segnali forti delle difficoltà di cassa della Regione. È vero che gli impiegati di Palazzo dei Normanni non soffriranno più di tanto avendo appena incassato la quattordicesima. Ma resta il segnale inequivocabile di un disagio che, con l’andare del tempo, potrebbe diventare grave. Da questo punto di vista il taglio dell’aria condizionata rappresenta un segnale anche peggiore. È chiaro, infatti, che nell’arco di qualche giorno le retribuzioni verranno pagate. Ma i refrigeratori potrebbero stare spenti a lungo come monito dell’insopportabile clima che si respira in Regione.

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