Giorni addumati, non fate bile

E’ inutile ca vi lamentate. Come vi ho detto sempre, più bile fate più caldo sentite. Contro la caloria bisogna fare funzionare la testa e fare un poco di esercizio di pacienza. Saranno giorni camorrosi assai. Sabato, domenica e – soprattutto lunedì – ci sarà di arricriarisi per il caldo. Alcuni scinziati dicono che potremmo arrivare a 39 gradi nella Piana di Agrigento lunedì prossimo verso le due di doppopranzo. Nel resto della Sicilia non sarà così rovente ma manco possiamo dire che siamo a Stoccolma. Insomma l’anti ciclone africano è bello posteggiato sopra di noi e si fa quattro risate alla faccia dell’anti ciclone delle Azzose che non riesce a infilarsi per  prenderlo a calci nel posteriore. Anche perché il suddetto anti ciclone per ora ha il suo bel chiffare a contrastare le pettubbazioni Tlantiche che sono posteggiate nel Nord dell’Europa.

Per questo da noi c’è tanta caloria e così sarà fino ad almeno metà di luglio. In questo modo, tra il 15 giugno e il 15 luglio abbiamo accucciato il mese più caldo degli ultimi anni con eccezione, per ora, del solo 2003. Ma in questo periodo la caloria è più concentrata visto che abbiamo avuto tre ondate di calore negli ultimi venti giorni. E questo è vero un record. E’ anche vero che c’è dove se la passano peggio. Nei miricani nelle ultime settimane sono caduto qualche cosa come duemila record meteorologici, in India ci sono alluvioni ca pare il diluvio universale senza manco il tempo di fare l’Arca di Noè. E in molti paesi dell’Europa ci sono state grandinate con cocci di grannola grossi come le noci.

Che fare in questi casi? Già ve lo dissi ma è bene ripetere. Se avete l’aria confezionata mentettela a deumidificatore e chiudete tutte le finestre. Non correrete il rischio di diventare come una partita di pisellini primavera findus ma avrete levato l’umnito. Se vi pare che l’aria si secca troppo,  aprite mezza finestra per cinque minuti e poi chiudetela di nuovo. Se non avete l’aria confezionata e l’umito non ve lo potete scansare, allora tenete la casa con le serrande chiuse di giorno e sbarrachiate tutte cose quando fa buio. Ma non dormite con le finestra spalancate perché poi l’umito  si colloca sopra i rini e domani mattina, quando vi susiti, restate incroccati che devono chiamare il portiere ca vi tira per le mani mentre vostra mugghieri vi tira per i piedi. Meglio evitare. Vestitevi leggeri e di cotone. Non usate le canottiere perché poi il sudore ve lo asciucate d’incapo e non è tanta bella. Almeno due litri di acqua fresca (ma non agghiacciata) al giorno. Frutta, verdura, poco sale, poco caffè. Non fumate, non bevete alcolici, non mangiate grassi. Ma che vita è qusta? Aviti ragione, ma è sempre meglio che poi raccontano: si ammuccò due pani ca meusa, tre stecche di stigliole e menza cascia di forst agghiacciata. Ci venne un intossico ca eppi una nottata di gomito e rovescio ca non ci potte manco la bibitas. Poi accumniciaru i commissioni e, mancu u tempu ri salutari, ca sa cugghiu. No meglio mangiarisi un piatto di scalora vugghiuta e un pumu. Babbaluci pochi: lo stritto ndispensabbole. Picchì: i babbaluci grassi sono? Su accussì nichi…. Tante belle cose. Col succhio.

  

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