Processo sullo smog a Palermo, la Cassazione: ricorso inammissibile

La Procura si era appellata contro la sentenza con cui il tribunale a luglio scorso aveva assolto l’ex sindaco sindaco Diego Cammarata e gli ex assessori all'Ambiente Lorenzo Ceraulo e Giovanni Avanti

PALERMO. La Cassazione ha giudicato inammissibile il ricorso "per saltum" presentato dalla Procura di Palermo contro la sentenza con cui il tribunale a luglio scorso ha assolto il sindaco Diego Cammarata e gli ex assessori all'Ambiente Lorenzo Ceraulo e Giovanni Avanti - attuale presidente della Provincia - dall'accusa di omissione d'atti d'ufficio.
I tre amministratori, difesi dagli avvocati Giorgio Bisagna, Giovanni Rizzuti e Claudio Gallina Montana, erano imputati di non avere adottato provvedimenti idonei a contrastare lo smog che, tra il 2005 e il 2009, aveva perciò superato i limiti previsti dalla legge.
Il pm Geri Ferrara, titolare dell'accusa in primo grado, aveva scelto la via del ricorso diretto in Cassazione, giudice di legittimità, ritenendo che il provvedimento del tribunale presentasse vizi di diritto, mentre la Suprema corte ha riconosciuto questioni di merito nelle motivazioni addotte dal pm decidendo di considerare l'atto come ricorso in appello.
Sarà quindi celebrato il giudizio di secondo grado, anche se parte dei reati sarebbero già prescritti.

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

I più cliccati