Panificatori siciliani: subito riforma del settore

PALERMO. Valorizzazione del pane siciliano attraverso la creazione di marchi di qualità, qualificazione professionale degli operatori del settore, regolamentazione delle chiusure domenicale con l'introduzione di una 'turnazione' (simile a quella delle farmacie), lotta all'abusivismo con inasprimento delle sanzioni per i trasgressori: sono alcune delle principali richieste delle associazioni dei panificatori siciliani, che questa mattina hanno tenuto una conferenza stampa a Palermo. "Le nostre proposte - ha detto Tindaro Germanelli, segretario regionale Cna-Alimentari - vanno nella direzione della tutela della categoria, ma soprattutto della garanzia per il consumatore". In Sicilia sono circa 3.500 le imprese di panificazione, che danno lavoro a circa 10.000 persone. "Oggi non c'é alcuna selezione, chiunque può improvvisarsi panificatore - dice Roberta Troja, segretario regionale Confartigianato-Panificatori - questo sistema non può andare avanti: chiediamo di implementare corsi di qualificazione professionale che comprendano anche studi di materie tecniche". Dal 2009 le associazioni dei panificatori hanno lavorato ad una serie di proposte normative, raccolte in un disegno di legge recentemente approvato dalla giunta regionale e già inviato all'Ars. Un lavoro portato avanti grazie anche alla collaborazione con l'assessore alle Attività produttive Marco Venturi. "Con questa iniziativa - aggiunge Salvatore Normanno di AssiPan Confcommercio - intendiamo soprattutto garantire la qualità: non basta 'saper fare il pane', bisogna fare un pane buono ma che al tempo stesso tuteli la salute dei consumatori". Stamane, al termine della conferenza stampa, i vertici delle associazioni di panificatori si sono spostati a Palazzo dei Normanni per incontrare il presidente dell'Ars Francesco Cascio. "Per troppo tempo la nostra categoria è stata trascurata dalla classe politica e dalle istituzioni - hanno detto Ignazio Bonsignore della Fenapi, Gino Scardina della Claai e Giuseppe Profita di Casartigiani - chiediamo al presidente dell'Ars e a tutto il parlamento regionale di approvare questa legge prima della fine della legislatura, per non vanificare il lavoro portato avanti fino ad oggi".

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