Palermo, "danni da sei milioni al Comune": assolti ex assessori

L'atto di devoluzione di villa Florio Pignatelli, di proprietà dell'Ipab Pignatelli-Gulì, nata dalla fusione dell'Opera Pia Istituto Pignatelli principessa di Roviano e dell'Opera Pia Ricovero Gente di Mare «comandante Simone Gulì», alla Curia Arcivescovile di Palermo secondo la corte era legittimo

PALERMO. L'atto di devoluzione di villa Florio Pignatelli, di proprietà dell'Ipab Pignatelli-Gulì, nata dalla fusione dell'Opera Pia Istituto Pignatelli principessa di Roviano e dell'Opera Pia Ricovero Gente di Mare «comandante Simone Gulì», alla Curia Arcivescovile di Palermo era legittimo e non ha creato danni al comune di Palermo. Lo ha sancito la sezione giurisdizionale della Corte dei conti che ha assolto gli ex assessori comunali Dario Falzone, Calogero Corrao, Alberto Campagna, Mario Milone, Maria Concetta Bonomolo, Girolamo Groppuso, Antonino Nascè e Stefano Santoro  dalla pretesa di risarcire 371.875 euro ciascuno; e Giovanni Avanti e l'ex Commissario Straordinario dell'Opera Pia Pignatelli-Gulì, Pietro Tramuto 1.487.500 l'uno; per un totale di 5.950.000 euro oltre, per tutti, la rivalutazione monetaria, gli interessi e le spese di giudizio (sentenza 1524/2012).

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