Italcementi, Camilleri scrive a Passera: "La chiusura è un dramma per 300 persone"

Lo scrittore al ministro: "Un aumento così massiccio della disoccupazione in un Comune così piccolo come Porto Empedocle che cerca disperatamente e in tutti i modi di non lasciarsi prendere dalla spirale della mafia, rischia di diventare un vero e proprio campo di coltura mafiosa"

PORTO EMPEDOCLE. Lo scrittore Andrea Camilleri ha inviato una lettera al ministro Corrado Passera sul dramma dei lavoratori della Italcementi di Porto Empedocle (Ag), il paese natale del romanziere siciliano.    «Non posso essere certo io a segnalarle - scrive Camilleri - cosa rappresenti di assolutamente devastante il licenziamento di 300 operai che vivono in quella città e nei suoi dintorni. Mi preme però sottolinearle che qui, oltre alla perdita del lavoro e dello stipendio e quindi della libertà dell'esistenza di tante famiglie, potrebbe esserci una conseguenza ancora più pericolosa. Un aumento così massiccio della disoccupazione in un Comune così piccolo che cerca disperatamente e in tutti i modi di non lasciarsi prendere dalla spirale della mafia, rischia di diventare un vero e proprio campo di coltura mafiosa».  L'Italcementi, una decina di giorni fa, ha comunicato la chiusura dell'impianto di Porto Empedocle entro settembre. 

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