Gemellina travolta e uccisa a Palermo, due automobilisti condannati

La vicenda risale all’agosto 2010. La vittima, Greta Longo, aveva solo otto mesi investita mentre si trovava sul passeggino assieme al fratello gemello in via Maggiore Toselli. Due anni, pena sospesa, con il rito abbreviato per Angelo Ferrante e Walter Gregorio

PALERMO. Aveva solo otto mesi Greta Longo quando fu travolta, mentre si trovava sul passeggino assieme al fratello gemello, da un'auto ad agosto 2010. Per quell'incidente sono stati condannati a due anni, pena sospesa, con il rito abbreviato Angelo Ferrante e Walter Gregorio. La decisione è stata presa dal gup Lorenzo Iannelli che ha accolto le richieste del pm Fabiola Furnari.
Dalle consulenze disposte dalla procura sarebbe emerso che le auto guidate dai due imputati procedevano a velocità elevatissima, all'incrocio tra le vie Generale Streva e Maggiore Toselli, nel centro di Palermo.
Lo scontro è avvenuto tra una Peugeot 206 e una Opel Meriva, che dopo la collisione è carambolata sul passeggino dei gemelli, il nonno, e una zia che era con loro. Prima di fermarsi, la Opel ha anche cozzato contro un motofurgone Ape di un venditore ambulante di frutta.
La corsa verso l'ospedale di Villa Sofia si rivelò inutile per la piccola Greta Longo che morì prima di essere operata alla testa. Più fortunato il fratellino, Samuele, solo ferito. In ospedale finirono anche il nonno dei due gemelli, Pietro Falcone e la zia, Aurora. Nel procedimento non si sono costituiti parte civile i familiari della bambina che al momento dell'impatto era in compagnia del nonno e della zia, entrambi rimasti feriti, perché hanno concordato un risarcimento con i due automobilisti. Per le lesioni ai due parenti è in corso un altro processo.

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