Casa, crolla il mercato Maglia nera a Palermo

Nel I trimestre 2012 il settore residenziale ha perso il 19,6% delle compravendite. Il capoluogo siciliano fa registrare la flessione più forte: -26,5%, seguita da Genova (-21,8%) e Firenze (-21,1%). Secondo l'Agenzia del Territorio è la congiuntura ad incidere sulle decisioni delle famiglie italiane: dal Pil in calo all'aumento del tasso di disoccupazione

ROMA. Crolla il mercato immobiliare nel I trimestre 2012. Rispetto al I trimestre del 2011 il settore residenziale ha perso il 19,6% delle compravendite. Nel complesso il calo del mercato immobiliare è del 17,8%. Lo comunica l'Agenzia del Territorio spiegando che per le case è la più brutta caduta dall'inizio delle rilevazioni trimestrali.
L'elevata flessione delle compravendite di abitazioni, registrata nel I trimestre 2012 a livello nazionale, si evidenzia anche nelle maggiori otto città italiane. È Palermo la città che fa registrare la flessione più forte (-26,5%), seguita da Genova (-21,8%) e Firenze (-21,1%). A Roma il mercato è diminuito del 20,6%, a Milano del 10,7%, a Torino del 18,1%, a Bologna del 18,4%. Il calo più contenuto è a Napoli: -9,8%.
Il crollo delle compravendite trascritte nel I trimestre 2012 "trova ampia spiegazione considerando i principali indicatori macroeconomici riferiti" agli ultimi mesi del 2011, periodo nel quale sono stati decisi gli acquisti i cui rogiti sono stati registrati nel primo trimestre di quest'anno. Dal Pil in calo all'aumento del tasso di disoccupazione, per l'Agenzia è la congiuntura ad incidere sulle decisioni delle famiglie italiane.
"Non è ravvisabile, invece, una correlazione tra i dati di riduzione del mercato immobiliare del I trimestre 2012 e l'aumento della tassazione degli immobili" decisa con il Salva-Italia praticamente alla fine dell'ultimo trimestre 2011. Per quanto riguarda invece le attese per i trimestri successivi, per i quali si stima comunque un calo, per Gianni Guerrieri, direttore dell'Osservatorio del mercato immobiliare dell'Agenzia, l'aumento dell'Imu è un fattore molto meno importante rispetto alle condizioni economiche generali del Paese.

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