E' caccia a Schelotto

L'ala dell'Atalanta è il sogno per la campagna acquisti rosanero. Con il modulo di Sannino, il giocatore italo-argentino sarebbe l'ideale

PALERMO. Non è proprio come quella pubblicità di una nota bevanda energizzante che «mette le ali». No, al calciomercato non basta sorseggiare un drink alla taurina per ritrovarsi con le «ali» servite. Il Palermo lo sa bene perche proprio quelle gli mancano. Se è vero che proprio sugli esterni si svilupperà il meglio del gioco che verrà fuori dall’impianto tattico di Sannino, occorrerà qualche altro corridore sulla fascia. Nel 4-4-2 che ha disegnato il nuovo allenatore rosanero i due centrocampisti laterali sono motorini in perenne funzione. Due dinamo che macinano energia senza sosta. A guardare l’attuale organico a disposizione del tecnico del Palermo, soltanto un giocatore pare avere nel Dna queste doti. Le caratteristiche di Bertolo, esterno di ruolo ma anche incursore centrale per necessità con Rossi e Mutti, si sposano con la corsa, la grinta e lo spirito di sacrificio che vuole Sannino dai giocatori di fascia. Tutte qualità che nel suo paese d’origine definiscono con una sola parola, «garra».
Di «garra» non ha dimostrato sino ad ora di averne molta Ilicic. Ma pare che lo sloveno dovrà abituarsi a correre di più. Perché Sannino vorrebbe allargare di un paio di metri la sua posizione e schierarlo sulle corsie laterali del campo. Ilicic ha già giocato esterno, tutt’altro che di buona lena, con Mangia in panchina nei primi mesi dello scorso campionato e in qualche partita in Slovenia. Brienza, poi, è l’altra ala su cui può già contare Sannino. Un esterno atipico, che nel sangue ha l’estro e la fantasia del trequartista, ruolo in cui si è sempre espresso fino all’incontro con il tecnico, al Siena. Rispetto ad Ilicic, Brienza ha già sulle spalle un’intera stagione da protagonista vissuta centrocampista laterale alle dipendenze di Sannino: ha il vantaggio di conoscere richieste e soluzioni pretese dall’allenatore. Ma affrontare un torneo con soli tre esterni per il 4-4-2, sarebbe azzardato e il Palermo lo sa. Almeno un altro, se non due, giocatori di fascia arriveranno. Il sogno si chiama Schelotto. L’italo-argentino dell’Atalanta è uno dei prospetti più importanti per il ruolo. E la valutazione che gli dà la dirigenza bergamasca, non è da meno: poco sotto i 10 milioni di euro. Tanto anche a voler inserire nell’affare Migliaccio, ai saluti dopo cinque anni. Perciò nella lista di nomi del Palermo ci sono soluzioni più a buon mercato. Su tutte quella di Giorgi, esterno che ha giocato gli ultimi sei mesi dello scorso torneo al Siena con Sannino. Sul taccuino, anche un altro «uomo» del tecnico campano, Nadarevic del Varese. Sarebbero comunque giocatori che il Palermo acquisirebbe come pronti rincalzi da inserire al momento buono. Per questo l’idea Mesto, per ora, è stata accantonata.
In ogni caso, tutte le trattative sono rimandate a dopo il 23 giugno, data in cui si apriranno le buste per le comproprietà. Il direttore generale Perinetti da martedì sarà a Milano sino al termine della prossima settimana per definire gli ultimi accordi. Vicino quello con il Novara per Ujkani e Morganella che torneranno al Palermo. Da risolvere la comproprietà di Viviano: Inter e Palermo sono ancora indecise sul da farsi. Non vogliono farsi del male ma il rischio buste, al momento, è concreto. Quello del portiere è il caso più difficile da dirimere perché per Della Rocca con il Bologna, Glik con il Torino e Lanzafame con il Catania, sono già state siglate intese di massima con le rispettive società: il centrocampista rimarrà in rosa mentre il futuro del difensore polacco e dell’esterno ex Juve sarà ancora lontano da Palermo.

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