Tragedia alla Targa Florio: muore Gareth Roberts

Il navigatore irlandese ha perso la vita nel corso della prima prova speciale della seconda tappa dello storico rally. L'incidente è avvenuto nel corso della Cefalù 1, di 18 chilometri

CEFALU'. L'edizione numero 96 della Targa Florio è stata funestata dalla morte del navigatore gallese Gareth Roberts, 24 anni, di Camerthen, che correva in coppia con Craig Breen, irlandese di Waterford, rimasto illeso, su una Peugeot 207. L'incidente è avvenuto alla prima prova speciale della seconda tappa, sulle Madonie, un percorso di 18 chilometri che parte da Gratteri per giungere a Gibilmanna dopo aver attraversato Campella, dove è avvenuto l'incidente.
L'auto era a metà della prova e stava imboccando una curva a sinistra quando ha sbandato ed è finita contro la parte iniziale del guard-rail, che è entrato dentro l'abitacolo - tra il motore e la sospensione destra - colpendo in pieno il navigatore. Per lui non c'é stato nulla da fare, nonostante i repentini soccorsi: l'ambulanza si trovava a poche centinaia di metri dall'accaduto ed è stata subito avvertita dai commissari di percorso che hanno assistito all'incidente. La gara, valevole per l'Intercontinental Rally Challenge e per il Campionato italiano Rally, è stata annullata. In quel momento era in testa il ceco Jan Kotocky, su Skoda Fabia, mentre l'equipaggio Breen-Roberts, col numero 15, aveva chiuso la prima tappa nella parte alta della classifica, al sesto posto.
Breen, comprensibilmente sotto shock, non ha riportato ferite. La curva, spiega il presidente del comitato organizzatore, Vincenzo Crescimanno, non presentava particolari difficoltà. La sbandata è avvenuta quando l'auto stava impostando la traiettoria. "E' una tragedia - dice Crescimanno - alla quale non riusciamo a rassegnarci".
Nell'85 un altro pilota aveva perso la vita alla Targa Florio, ma non per un incidente: era stato avvelenato dai gas di scarico finiti dentro l'abitacolo. Si chiamava Sandro Picone. Nel '91, invece, uno spettatore era morto, investito da un'auto; e altri due avevano perso la vita il 15 maggio '77, quando la Osella PA5 del pilota abruzzese Gabriele Ciuti fini' fuori strada lungo il rettilineo di Buonfornello, durante quella che era ancora una gara di velocità sul circuito di 72 chilometri della Targa. Il primo incidente mortale della corsa più vecchia del mondo, inaugurata da Vincenzo Florio nel 1906, coinvolse il conte Giulio Masetti, che nel 1926 perse la vita sulla sua Delage. Nel 1934 morì Giovanni Alloatti, in gara con una Bugatti Type 51. Nel 1958 perse la vita, durante le prove, il pilota piemontese Sergio Der Stepanian, su Ferrari Berlinetta 250. E sempre in prova morirono nel '71 Fulvio Tandoi, su Alpine Renault A110, e nel '73 l'inglese Charles Blyth, su Lancia Fulvia HF.

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