Editoria, pubblicità in calo nel primo trimestre

PALERMO. Pubblicità italiana in netto calo nel 2011e i dati del primo trimestre 2012 non sono affatto confortanti, infatti mostrano una diminuzione della raccolta del – 7,5 per cento. Gli investimenti pubblicitari dello scorso anno hanno segnato un risultato negativo nel mercato del nostro Paese, con una contrazione del 3,8 per cento rispetto al 2010 per una spesa complessiva di circa 8,8 miliardi di euro. I dati provengono da “Watch Insights”, il report trimestrale di “Nielsen”, dagli ultimi dati sull’economia e sul mercato pubblicitario alla fruizione dei principali mezzi di comunicazione. In questa prima parte del 2012, migliora di poco la radio che tuttavia resta sempre in territorio negativo, Internet aumenta dell’8,5 per cento, peggiorano il risultato i quotidiani, in flessione gli investimenti della pubblicità in tv.
Si parlerà anche di questo e di come va cambiando il mercato della pubblicità in Italia, sabato 16 giugno, a Villa Malfitano, sede della Fondazione Whitaker, in occasione della XXV edizione dei Premi Agorà per la pubblicità e la comunicazione nazionale e regionale, organizzato dal Club dirigenti marketing, in collaborazione con Regione Sicilia e Confindustria e una serie di sponsor quali Publikompass, Alessi, Damir, Roberto Abate, Olio Barbera, Zappalà, Dps Italia, Benanti, Salerno Packaging e Marketing Management. Prima della cerimonia è prevista, infatti, una tavola rotonda sul “Marketing low cost” per affrontare le tematiche legate ai mutamenti delle strategie, della creatività, delle ricerche di mercato, dei media in modo da interpretare il momento economico che investe il nostro Paese. I vari campi del marketing e della comunicazione stanno elaborando e mettendo in atto apposite strategie e sistemi per fronteggiare le difficoltà derivanti dal low cost senza perdere il controllo dell’atteso sviluppo.
Il calo è generalizzato sui principali mezzi e settori e le aziende italiane già in crisi e preoccupate dalla mancanza di fiducia dei consumatori hanno diminuito i propri fondi destinati alla pubblicità soprattutto su tv e carta stampata. Diminuiscono sensibilmente gli investimenti pubblicitari nei diversi mezzi e pure le aziende inserzioniste, mentre il dato aumenta esclusivamente per Internet. Infatti, è la rete – i siti di video e cinema - che continua incessantemente a registrare tassi di crescita fra gli utenti; vanno forte anche i siti dei rivenditori. Ma l’incremento più consistente si è registrato nella categoria Coupons-Rewards, che include i gruppi di acquisto, passata dai 4,3 milioni del 2009 agli 8,7 del 2010 fino agli attuali 11,3 milioni. Sono cresciuti fortemente anche i siti di informazione e notizie. I nomi delle agenzie e dei loro clienti che riceveranno i riconoscimenti della XXV edizione del Premio Agorà, sabato pomeriggio, a Villa Malfitano, subito dopo la tavola rotonda sul “Marketing low cost”, si conosceranno domani.

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