Indagine su strage di via D'Amelio, il gip nega l'ingresso alla stampa

Il giudice ha motivato il diniego sostenendo che si tratta di udienza in camera di consiglio e che non tutti i difensori degli indagati avevano chiesto la partecipazione dei media

CALTANISSETTA. È cominciata con l'esame del pentito Giovanni Brusca la seconda giornata dedicata all'incidente probatorio disposto dal gip di Caltanissetta Alessandra Giunta nell'ambito della nuova indagine sulla strage di via D'Amelio. L'udienza si tiene nell'aula bunker del carcere romano di Rebibbia. Il magistrato ha negato l'ingresso alla stampa chiesto dal legale Fabio Repici, avvocato della parte offesa, Salvatore Borsellino, fratello del giudice ucciso, nonostante nè l'accusa, nè le difese dei quattro indagati - iboss Salvino Madonia, Vittorio Tutino, Salvo Vitale e l'ex pentito Calogero Pulci, non si fossero opposti alla presenza dei giornalisti.   Il giudice ha motivato il diniego sostenendo che si tratta di udienza in camera di consiglio e che non tutti i difensori degli indagati avevano chiesto la partecipazione dei media

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