Regione, servono consulenti per valutare consulenti

Per selezionare il pool di esperti esterni che aiuterà i Comuni a programmare la spesa dei fondi europei è necessario un altro pool di esperti non dipendenti dell’amministrazione

PALERMO. Per selezionare il pool di esperti esterni alla Regione che aiuterà i Comuni a programmare la spesa dei fondi europei è necessario un altro pool di esperti. E così scatta la consulenza per le consulenze all’assessorato all’Energia. Cronache da una Regione a fine legislatura.
Con un decreto pubblicato ieri il dipartimento Energia ha assunto quattro esperti esterni che dovranno riunirsi per valutare le 176 domande di altrettanti esperti esterni pervenute dopo un bando del 19 agosto scorso.
Il pool di esperti da scegliere fra i 176 che si candidano dovrà aiutare i Comuni a predisporre i piani per promuovere la diffusione delle energie rinnovabili, che confluiranno in un unico piano regionale da realizzare entro novembre prossimo. Il tutto per sfruttare risorse europee da destinare all’energia pulita. Già, ma come fare a scegliere i consulenti giusti fra i 176 che si candidano, si sono chiesti all’assessorato all’Energia? Ci vogliono 4 consulenti - è stata la risposta che si sono dati - in grado di saper riconoscere le migliori professionalità.
E allora ecco la necessità di reclutare i professori Giuseppe Panno, Luigi Dusonchet e Ferdinando Corriere: tutti docenti alla facoltà di Ingegneria di Palermo con specifiche competenze nel campo dell’energia. Accanto a loro ci sarà l’etneo Marco Romano, fedelissimo di Lombardo, ex dirigente regionale esterno e attuale presidente della società partecipata Parco scientifico e tecnologico.
A coordinare i lavori sarà Gialuca Galati, dirigente generale del dipartimento Energia, che però non riceverà compenso aggiuntivo. Ai 4 docenti spetterà, invece, un compenso di 250 euro a seduta. E a Romano, che arriva da fuori Palermo, è assicurato anche il rimborso delle spese. In totale, potendosi riunire al massimo per 15 volte, potranno guadagnare fino a 3.750 euro. Poi, una volta scelti i membri da inserire nel pool, toccherà a questi ultimi riunirsi con i sindaci dietro pagamento di un altro compenso.
Non è la prima volta che alla Regione, soprattutto per l’investimento dei fondi europei, ci si affida a esperti esterni che devono valutare le domande pervenute dopo la pubblicazione dei bandi. Anche se, come nel caso della Formazione professionale, è anche capitato che poi la Corte dei Conti bocci il lavoro fatto dagli esperti esterni dietro compenso. Ieri, intanto, Lombardo ha perfezionato altre due nomine. Alla guida dello Iacp di Catania, l’Istituto case popolari, va in qualità di commissario l’ingegnere etneo Antonio Leone.
Mentre Giuseppe Taverna, già dirigente del dipartimento Acqua e rifiuti, è stato scelto come commissario ad acta dell’Ato idrico di Agrigento per determinare entro 30 giorni le tariffe del servizio.

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