Genitori neri, neonato bianco: il padre si arrabbia

Lo strano caso vissuto da una coppia di nigeriani che ha dato alla luce il figlio al Policlinico di Palermo. Il direttore del reparto di ostetricia e ginecologia: non è un evento comune ma può succedere

PALERMO. Si dice che «di tutte le cose sicure la più certa è senz’altro il dubbio». A volte la realtà supera l’immaginazione. E vedere tra le proprie braccia un figlio bianco con i capelli rossi e gli occhi chiari e pensare che sia tu che tua moglie siete due persone di colore, è certamente un qualcosa che alimenta ben più di un dubbio dentro di te. A meno che la genetica non sia lì a darti delle spiegazioni. Più o meno plausibili. Una storia come non se ne sentono tante, quella vissuta da una coppia di nigeriani e da tutto il reparto di ostetricia e ginecologia del Policlinico di Palermo.
I due si sono recati in ospedale sabato scorso per fare nascere il loro bambino, non sapendo ancora della sorpresa che li attendeva. Sia a loro che ai dottori, che non credevano ai propri occhi. Il neonato, infatti, a dispetto del colore della pelle dei genitori, era bianco, con i capelli rossi e con gli occhi chiari. Dopo un primo e chiaro momento di choc, è arrivata la (prevedibile) reazione del padre, che ha gridato parole poco gentili alla moglie, neomamma, sicuramente felice ma anche confusa. Non sono stati momenti facili nemmeno per lo staff del reparto di ostetricia, che ha dovuto assistere alla sfuriata dell’uomo senza sapere letteralmente che fare.
Una volta passata la bufera, sono arrivate le prime spiegazioni, ovvero che casi del genere sono rari ma possono sicuramente succedere. «I casi di albinismo nella popolazione nigeriane non sono comuni, ma non così rari - dice il professore Antonio Perino, direttore del reparto di ostetricia e ginecologia del Policlinico - ci attestiamo circa su un caso su 14.000. Abbiamo spiegato questo al genitore, e a poco a poco sembra aver capito. Sicuramente si tratta di un evento fuori dal comune. Il piccolo sta benissimo, nei prossimi giorni tornerà in ospedale per ulteriori esami, dove cercheremo anche di stabilire se si tratta di una forma di albinismo oppure di una vera e propria mutazione genetica».

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

I più cliccati