E’ in arrivo un’estate normale

PALERMO. Tanto per cominciare dovete sapere che oggi sarà come ieri. Solo  ca c’è più cardo. Alle solite due di doppopranzo ci saranno circa meno quasi 28 gradi che sono una cosa di capriccio per chi, mentiamo, è sdivacato sopra alla spiaggia. Fine della previsione. E allora parliamo dell’estate che sta arrivando. Come ci dobbiamo parare, come ci dobbiamo apparare? Vediamo.
La prima cosa che vi devo dire è che le previsioni stagionali sono vigliacche. Insertano solo nel venti, trenta per cento dei casi. Perciò quello che segue prendetelo un poco come un discorso di cafè.
Allora: tutti i dati degli scinziati dicono che il mese di giugno sarà più caldo del solito. Ma non tanto. Diciamo un grado e mezzo in più della media. Ma, proprio all’inizio, dice che ci potrebbe essere un a botta di caldo che però a Palermo ci riguarda poco. Sarà infatti un caldo che interesserà le zone interne dell’Italia e della Sicilia. Così magari capiterà che c’è pico di sole e caloria forte a Caltanissetta nelle parti interne delle province di Palermo,Trapani e Agrigento. Lungo i litorali, invece la temperatura sarà più fresca perché sono zone più ventilate. Per consolarvi pensate  che i polentoni si assuppano 32 gradi e umidità di quelle potenti.
Se cercate periodi di caldo di quelli fastidiosi dobbiamo saltare a metà luglio quando le zone esposte all’afa saranno tutte le pianure interne del Centro Sud, quindi anche le nostre. In quei giorni (ma stavolta le mestruazioni non c’entrano) il termometro potrebbe salire fino a 35 gradi. Le zone costiere, come vi ho spiegato prima, se la passano meglio e la caloria ci fa lo sconto.
Insomma pare proprio che i primi di giugno e poi un pezzo di luglio avremo temperature più alte della media. Il mese che invece sarà più normale di tutti sarà agosto dove il termometro dovrebbe andare a collocarsi do ve si colloca ogni anno in quel periodo: né più e né meno. E lo stesso farà settembre. Per quanto riguarda lo sbrizziamento, state tranquilli: non sono previste anomali positive. Il che vuol dire che non ci sartanno più piogge di quante non ce ne sono nel periodo (anche niente). L’unica cosa è: ma perché gli scienziati quando c’è, mentiamo, un periodo di più pioggia la chiamano anomalia positiva? Forse perché loro se ne vanno in vacanza nello Zuela?

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