Catania, assalto al deposito di autotrasporti del leader dell'Aias

Giuseppe Richichi è uno dei capi delle associazioni che per due volte hanno bloccato il trasporto dei tir in Sicilia. na decina di banditi armati di pistola con il volto travisato da maschere di carnevale di Paperino hanno fatto irruzione e portato via cinque autocarri carichi di collettame

CATANIA. Rapina nella notte tra sabato e domenica scorsi nel deposito di autotrasporti di Giuseppe Richichi, leader dell'Aias, l'associazione che, con un blocco dei Tir, ha messo per due volte in crisi l'economia siciliana. Una decina di banditi armati di pistola con il volto travisato da maschere di carnevale di Paperino hanno fatto irruzione e portato via cinque autocarri carichi di collettame.


Durante l'irruzione, di cui è avuta notizia soltanto oggi, sono stati aggrediti e bloccati all'interno del deposito il custode e un autista romeno. Parte dei mezzi di trasporto e il contenuto, scaricato, sono
stati trovati da carabinieri nei pressi di Lentini, nel Siracusano, grazie a un sistema antifurto satellitare. Erano in un deposito gestito da due romeni che sono stati arrestati da
carabinieri della compagnia di Augusta per la ricettazione della merce rubata.


«Sono vittima di una delle tante rapine che si commettono giorno dopo giorno a Catania» ha commentato Richichi precisando di «non avere ricevuto minacce nè richieste di soldi». Il
presidente dell'Aias ha anche «escluso che siano rapporti tra l'assalto e l'attività sindacale» per gli autotrasportatori. «È che ogni cosa che fa Richichi - ha chiosato il leader dell'Aias - è eclatante: dagli scioperi alle rapine subite....».

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