Sicilia, Sport

Favola Chelsea, Drogba mette Londra sul trono d'Europa

La capitale britannica vince la grande Coppa proprio nell'anno in cui ospiterà le Olimpiadi. Il Bayern ha dominato, ha calciato venti corner, ha cinto d'assedio i rivali, colto un palo con Robben, ma non ha concretizzato

ROMA. Il Bayern Monaco come la Roma. Quella giallorossa di Falcao e capitan Di Bartolomei non è più l'unica squadra ad aver perso la Coppa Campioni, che ora si chiama Champions League, giocando la finale nel proprio stadio.
Da stasera c'é anche il team bavarese che spreca un'occasione unica, domina nei tempi regolamentari e nei supplementari, spreca un rigore con Robben e poi perde proprio ai tiri dal dischetto, come la Roma del 1984.
E' il dramma di Robben, Ribery e Schweinsteiger (suo l'errore decisivo nella serie dei penalty), il cui pianto irrefrenabile a fine partita è lo stesso di molti tifosi del Bayern che per anni non riusciranno a darsi pace.
E' il trionfo di Cech e Drogba, che ora potrebbe lasciare il Chelsea ma intanto, prima con un bellissimo gol di testa all'8-8, quello dell'1-1, e poi realizzando il rigore decisivo, regala ai Blues il loro primo titolo europeo che è anche la prima Champions vinta in assoluto dalla città di Londra, capitale dei maestri finora rimasta a secco.
La capitale britannica vince la grande Coppa proprio nell'anno in cui ospiterà le Olimpiadi: successe la stessa cosa al Barcellona venti anni fa, a spese della Samp di Vialli e Mancini. E a proposito di Mancini, che ora fa il tecnico vincente in Inghilterra: la finale di Monaco, e la conquista della Champions, è anche il trionfo di Roberto Di Matteo che conquista il trofeo proprio nell'anno in cui se lo aspettava di meno, subentrando a Villa Boas a metà stagione. E' il secondo allenatore a vincere la Champions avendo cominciando a lavorare non dall'inizio: successe già a Goethals con il Marsiglia che nel 1993 stese il Milan. Ma quest'anno l'ex centrocampista della Lazio (e dello stesso Chelsea) ha portato la sua squadra del cuore al successo anche nella Coppa d'Inghilterra, e ci si chiede se davvero adesso Abramovich troverà il coraggio di mandarlo via: ma si sa che nel calcio a volte vince l'ingratitudine.
Bello comunque l'abbraccio tra i due in tribuna d'onore. Non è stata certo una vittoria del calcio spettacolo quella del Chelsea, anche se la squadra londinese simile all'Inter di Helenio Herrera oggi non ha esagerato con la difesa ad oltranza ed il contropiede come a Barcellona.
Il Bayern ha dominato, ha calciato venti corner, ha cinto d'assedio i rivali, colto un palo con Robben, ma non ha concretizzato. Sbagliata anche la sostituzione di Muller con Van Buyten, perché così Heynckes ha dato un segnale di debolezza. La squadra di casa ha perso la sua Coppa due volte, prima facendosi raggiungere all'88' (bella rete in elevazione di Drogba su corner di Mata), appena sei minuti dopo aver segnato l'1-0 con Muller (colpo di testa a schiacciare su cross di Schweinsteiger), e poi sprecando un rigore calciato malamente da Robben al 4' del primo tempo supplementare: facile la parata di Cech. Così l'olandese si conferma un fuoriclasse perdente. La massima punizione era stata concesso per fallo dell'onnipresente Drogba su Ribery, costretto ad uscire. Dopo quel momento c'é stato ancora tanto possesso palla del Bayern, un gol divorato da Van Buyten su assist di Olic e poco altro, poi la serie dei rigori, uno dei quali trasformato dal portiere bavarese Neuer. Ma gli errori sono stati 2 del Bayern ed uno solo del Chelsea, così John Terry, oggi assente per squalifica, si èsvegliato dal suo incubo che durava dalla finale del 2008 a Mosca, quando scivolò sull'erba bagnata e fallì il rigore che avrebbe dato la Coppa al Chelsea. Stavolta c'era Drogba ed il finale è stato felicemente diverso.

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