Roma, Federer dà spettacolo contro Seppi

Lo svizzero distrugge l'italiano in 54 minuti (6-1 6-2 il punteggio): ora incontrerà in semifinale il numero uno del mondo Djokovic. Passa il turno anche Nadal

ROMA. Forse le gemelline stavano aspettando il papà per addormentarsi, perchè senza di lui magari non riescono a prendere sonno. Fatto sta che il Federer contro Seppi era in versione, per dirlo alla romana, "sbrigamose che ho da fà". In poche parole, più che una partita è stata un'esecuzione in piena regola, una specie di omicidio tennistico con tanto sangue. Il pubblico però ci credeva: qualcuno dalla tribuna stampa alle nostre spalle ha gridato, prima dell’inizio, “Seppi, dai che è la volta buona!“, ricevendo applausi di incoraggiamento. Il Foro non si può dire di certo che fosse ostile a Federer, ma era comunque molto caldo nei confronti dell’idolo di casa. Ma tant’è: come detto, il match di fatto non è mai esistito. Federer è sembrato il Tyson che scaraventava  al tappeto i suoi avversi in un minuto o giù di lì.

Se partita c'è stata, tra il numero 2 del mondo e il nostro Seppi, già bravissimo ad issarsi fino ai quarti di finale dopo le maratone con Isner e Wawrinka, c'è stata dal 5-0 al 2-2 pari del secondo in set. Prima e dopo, Federer ha sciorinato perle tennistiche a ripetizione con l'italiano assolutamente incapace di fare qualsiasi cosa che potesse impensierire l'ex numero uno del mondo. Tanto per rendere una piccola idea: nei primi 5 game Federer ha ceduto solo tre (3) punti, e il primo set è andato via in 19 minuti. Un massacro

Il secondo è stato un po’ più combattuto nei primi 4 game, dove Andreas ha avuto anche 2 palle break, puntualmente annullate con non troppa difficoltà. Dopo forse, al pensiero della bambine o data l’ora che si era fatta, (“colpa” anche del match tra la Kerber e la Kvitova, vinto dalla tedesca, ma di questo ne parliamo a parte), Federer si è issato di nuovo in versione Re di Roma, con colpi che ricordavano la Cappella Sistina di Michelangelo. Per certi tratti, forse, si è visto davvero il Federer in versione Roland Garros 2011. Seppi davvero non poteva fare di più: il bolzanino, che sarà numero 24 del mondo lunedì, ha pagato sia l’emozione ( il Centrale pieno di sera, signori miei, è uno spettacolo), sia la stanchezza (inevitabile), sia l’immensa superiorità di Federer, che ha chiuso la pratica in 54 minuti.

E a proposito di Roland Garros 2011, in semifinale lo svizzero avrà Djokovic, in una rivincita (sul rosso) che Nole attende da quasi un anno. Non sarà la stessa cosa (a meno di miracoli da parti di entrambi, ma sul toccare il paradiso tennisticamente parlando non ci scommetteremmo granchè), ma il sabato sera romano (inizio alle ore 20), non potrebbe iniziare in un modo migliore.

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