Il 118 in Sicilia: ogni anno 350 mila missioni di soccorso

Sono stati illustrati dal responsabile della Sis 118, Bernardo Alagna, alcuni dei numeri che riguardano il servizio nell'Isola che registra un mlione e mezzo di chiamate nel 2011, e dove ogni cittadino spende 32 euro per il 118 all'anno. Le nuove sfide saranno messe in evidenza nel convegno nazionale a Città del Mare dal 24 al 26 maggio

PALERMO. Una sfida che continua. A vent’anni dalla sua istituzione il 118 fa il bilancio della sua attività in un Congresso nazionale della Società sistemi italiani (Sis) che si terrà a Città del Mare (Terrasini) dal 24 al 26 maggio.
Oggi i temi del Congresso sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta all’assessorato regionale alla Sanità, alla presenza di Bernardo Alagna, responsabile regionale del servizio di programmazione dell’emergenza-urgenza dell’assessorato regionale alla Sanità, Gaetano Marchese, responsabile della Centrale operativa del 118 di Palermo e Trapani, e Paolo Agate, referente unico dell’assessorato alla Sanità per l’informatizzazione del 118. «Il servizio ogni giorno, per 365 giorni all'anno, vede impegnati 256 ambulanze, 14 automediche, 6 elicotteri sanitari con basi operative a Palermo, Catania, Caltanissetta, Messina, Lampedusa e Pantelleria - spiega Alagna -. Il 118 della Regione Sicilia ha ricevuto dai cittadini circa 1.500.000 di chiamate e le missioni di soccorse attivate dalle centrali operative sono state circa 350.000. Quasi un cittadino su tre ha chiamato il 118 ed uno su 14 è stato soccorso dal sistema 118.
Un dato significativo che evidenza la fiducia del cittadino-paziente nei confronti del 118. In Sicilia - continua Alagna - la spesa per il 118 è di 32 euro pro capite e ciò significa che incide meno del 2% sulla quota procapite del fondo sanitario. Seguendo le indicazioni dell’assessore Russo, che sul tema è molto attento, adesso ci proponiamo di migliorare ulteriormente il servizio e di ridurre i costi. L’obiettivo è inserirsi nella scia delle regioni italiane più virtuose. Tutti questi temi, insieme a tanti altri, saranno analizzati nella tre giorni del Congresso al quale prenderanno parte più di cento esperti dell’emergenza-urgenza provenienti da tutta Italia».
Numeri, ma anche altro. Temi centrali del Congresso saranno anche la gestione delle maxi-emergenze e la gestione dei soccorsi extra-ospedalieri nell’infarto, nell’ictus e nei traumatizzati. «Quello che ci auguriamo per il futuro - dice Gaetano Marchese - è che la gente si rivolga al 118 quando ha davvero bisogno. Purtroppo succede ancora che alcuni chiamino per fare scherzi o per chiedere informazioni che non c’entrano niente con l’emergenza, con gravi perdite di tempo per gli operatori. In questo senso novità positive ci saranno quando verrà istituito il 112, il numero unico europeo, con “laici” come operatori.
Il 112 diventerà un filtro fra noi e il cittadino e si eviteranno perdite di tempo che a volte possono costare la vita». Che il 118 sia un tema centrale nell’agenda dell’assessorato regionale alla Sanità lo dimostra anche un altro progetto che è stato illustrato sempre nel corso della conferenza stampa. «Stiamo procedendo alla ristrutturazione delle quattro centrali operative - dice Paolo Agate - con sistemi informatici di ultima generazione. Verrà anche razionalizzato il sistema ambulanze, tutti i mezzi saranno dotati di apparecchi di geolocalizzazione in maniera tale che l’operatore potrà seguirli sul proprio schermo e inviare quello più vicino all’indirizzo del cittadino che ha chiamato il 118».

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