Palermo, intimidazione a Di Matteo

La scorta del magistrato ha trovato nascosto di fonte all'abitazione del pm un arnese normalmente usato per aprire i tombini. Sentita dai carabinieri l'Amap ha negato che l'attrezzo sia stato dimenticato da uno degli operai

PALERMO. Si indaga su una presunta intimidazione ai danni del pm della Dda di Palermo Nino Di Matteo: 2 settimane fa, ma la notizia è trapelata soltanto oggi, la scorta del magistrato ha trovato nascosto di fonte all'abitazione del pm un arnese normalmente usato per aprire i tombini. Sentita dai carabinieri l'Amap ha negato che l'attrezzo sia stato dimenticato da uno degli operai. La scorta, che ha fatto una relazione di servizio sull'episodio ha provveduto a sigillare tutti i tombini della zona. Di Matteo è uno dei pm di punta della procura di Palermo: è impegnato nelle indagini più delicate su Cosa nostra, e nelle inchieste sugli intrecci tra mafia e politica. È uno dei
magistrati che sostengono l'accusa al processo perfavoreggiamento aggravato al generale dei carabinieri Mario Mori

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