Traffico di clandestini dall'Egitto, 14 arresti a Messina

Le persone coinvolte sono di nazionalità italiana ed egiziana, ritenute responsabili a vario titolo di appartenere ad una presunta organizzazione criminale internazionale accusata di gestire una tratta di immigrati tra l'Egitto e l'Italia

MESSINA. Operazione della polizia di stato di Messina, con il coordinamento del Servizio Centrale Operativo, per l'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di quattordici persone di nazionalità italiana ed egiziana, ritenute responsabili a vario titolo di appartenere ad una presunta organizzazione criminale internazionale accusata di gestire una tratta di immigrati tra l'Egitto e l'Italia.
L'inchiesta è coordinata dalla Procura di Messina; le accuse vanno dal favoreggiamento dell'immigrazione clandestina al sequestro di persona a scopo di estorsione.
Gli arresti eseguiti stamani dalla polizia di Messina con il coordinamento del Servizio Centrale Operativo e con l'ausilio delle Squadre Mobili di Ancona, Catania, Milano e Roma, per immigrazione clandestina dall'Egitto all'Italia, scaturiscono da un'inchiesta avviata dopo un controllo della polizia su un Tir, avvenuto il 24 luglio 2010 sulla A18 Messina-Catania nei pressi di Giardini Naxos. A bordo del mezzo furono scoperti 84 cittadini extracomunitari clandestini. Il conducente e due passeggeri furono arrestati per aver organizzato il trasporto e l'ingresso sul territorio italiano dei clandestini. Le indagini - dicono gli investigatori - hanno consentito di delineare l'organigramma dell'associazione transnazionale, avente base in Egitto, che aveva coordinato l'immigrazione clandestina e che continuava incessantemente a programmare, gestire e condurre l'attività di ingresso dei migranti. L'associazione, che opererebbe da oltre dieci anni sul territorio nazionale, si avvale di un ben rodato sistema operativo, garantendo non solo il reclutamento dai villaggi ed il successivo viaggio in mare, ma anche la predisposizione di una rete organizzativa con cellule operanti in grandi città, come Roma e Milano, ma anche in Sicilia e Calabria, territori di approdo dei viaggi in mare. Nel corso dell'attività investigativa sono stati individuati ed intercettati quattro sbarchi sul territorio nazionale tra il mese settembre ed il mese di ottobre 2010.

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