Catania, 100 croci di suicidi davanti all'Ufficio delle Entrate

CATANIA. Più di "100 croci con i nomi delle persone che dall'inizio del 2012 si sono suicidate a causa della crisi" sono state deposte a Catania dai ragazzi dell'associazione Spazio Libero Cervantes davanti alla sede della Serit, l'agenzia di riscossione tasse per la Sicilia. "Riteniamo sia doveroso - spiega il portavoce, Francesco - pagare i debiti nei confronti dello Stato. Ma un sistema esattoriale come quello della Serit, Equitalia nel resto del territorio, è ingiusto, vessatorio e oltre i confini della legalita". "Lo Stato - aggiunge il portavoce di Cervantes - non può scaricare sulle spalle dei contribuenti in maniera così iniqua il tentativo di uscire da una crisi, causata da politici corrotti e frutto del signoraggio bancario, vessandoli con pignoramento dei beni strumentali per le aziende ed ipotecando immobili di pensionati con reddito minimo". L'associazione aprirà uno sportello 'amico' per ricorsi e invita il Comune a "disdettare il contratto con la Serit e a creare un pool di giovani avvocati per il recupero crediti, attuare la riscossione diretta e la compensazione dei debiti per le aziende che vantano crediti nei confronti dell'Ente e una convenzione con la Posta per accedere al microcredito per le persone in difficolta".

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