Una siringa nella spiaggia di Mondello

Ieri, complice il bel tempo, decido di portare in spiaggia la mia bambina di 2 anni. Arriviamo presto in spiaggia, e mi accorgo che nell'area antistante l'Albaria stanno allestendo gli stand e gli spalti per il windsurf world festival. Con mio marito e mia figlia accediamo alla spiaggia, che come annunciato all'altoparlante da una speaker, nell'area compresa tra il baretto ed il molo è di libera fruizione al pubblico dal 12 al 22 giugno, proprio per il festival del surf. Mia figlia inizia a giocare con la sabbia, scansando cicche di sigaretta, bottigliette di plastica vuote, sacchetti di plastica abbandonati, tappi di bottiglie di birra, e fin qua, amaramente dico... tutto normale.
Solo che mi accorgo che a pochi centimetri dal suo piedino sporge un tubicino di plastica, che mi affretto a prelevare prima che lei sia attirata e lo voglia prendere, e con sconcerto, paura e disgusto mi rendo conto che è una siringa, di quelle sottili, da eroina. Mi affretto a buttarla nel cestino, rivesto mia figlia, piglio baracche e burattini e me ne torno a casa, amareggiata. Amareggiata perchè la spiaggia di Mondello potrebbe essere un paradiso, perchè non capisco come si pretenda di allestire una manifestazione internazionale (il windsurf world festival) quando non si provvede neanche a ripulire la sabbia, perchè qualche disgraziato decide di rovinarsi la vita gettando i suoi rifiuti pericolosi dove vanno a giocare i bambini, perchè non c'è un briciolo di coscienza civica. Oltre a tutti gli spazi cittadini già negati ai bambini, adesso ho la certezza che anche la spiaggia di Mondello, ahimè, è off limits.
Fiammetta Pantò, Palermo

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