Cassazione, Armao: una sezione anche in Sicilia

PALERMO. "Nel 66esimo anniversario della nascita dello Statuto siciliano presentiamo lo schema di norme di attuazione dell'articolo 23, che prevede espressamente che gli organi giurisdizionali centrali debbano avere in Sicilia le rispettive sezioni per gli affari che concernono la Regione per l'ultimo organo che ancora attende l'attuazione delle Sezioni regionali della Corte di Cassazione. Abbiamo formalizzato questa richiesta allo Stato, per il tramite della Commissione paritetica, che non comporta oneri aggiuntivi per la Sicilia e servirà per ridurre i costi di accesso alla giustizia che i siciliani devono sopportare per far valere le proprie ragioni alla Corte di Roma". Lo ha detto l'assessore regionale per l'Economia, Gaetano Armao, al convegno di villa Malfitano "Per la Corte di Cassazione in Sicilia". "L'istituzione delle sezioni della Cassazione in Sicilia - ha chiarito Armao - non può essere liquidata come mero rivendicazionismo o semplice nostalgia della Cassazione a Palermo che ha operato sino al 1923, ma va ricondotta alla richiesta di integrale attuazione dello Statuto che il Governo regionale sta portando avanti ed in ogni sede". Il documento presentato dalla Regione alla Commissione paritetica è stato redatto su incarico della Presidenza della Regione, con la collaborazione del Girolamo Monteleone, dell'Università di Palermo e ha già ottenuto il parere dell'Ufficio legislativo e legale e l'apprezzamento della Giunta di governo. Il testo prevede l'istituzione in Sicilia delle due sezioni staccate della Corte di Cassazione, una per gli affari civili e una per gli affari penali, con la denominazione di "Cassazione regionale della Sicilia" con sede a Palermo.

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