Mafia, Liga condannato a 20 anni

La decisione dal tribunale presieduto da Fabrizio La Cascia. L'architetto, capomafia del quartiere palermitano di San Lorenzo, sarebbe subentrato alla guida del mandamento dopo l'arresto dei boss storici Salvatore e Sandro Lo Piccolo, era accusato, oltre che di associazione mafiosa, di cinque episodi di estorsioni e di intestazione fittizia dei beni

Sicilia, Cronaca

PALERMO. L'architetto Giuseppe Liga, capomafia del quartiere palermitano di San Lorenzo, è stato condannato dal tribunale presieduto da Fabrizio La Cascia a 20 anni e sei mesi di reclusione per associazione mafiosa. I Pm Francesco Del Bene e Annamaria Picozzi hanno chiesto una pena di 22 anni. Assolti dall'accusa di intestazione fittizia di beni gli imprenditori Amedeo Sorvillo e Agostino Carollo: secondo la Procura sarebbero stato i prestanome del capomafia.


Liga, che sarebbe subentrato alla guida del mandamento dopo l'arresto dei boss storici Salvatore e Sandro Lo Piccolo, era accusato, oltre che di associazione mafiosa, di cinque episodi di estorsioni e di intestazione fittizia dei beni. I giudici lo hanno condannato per la mafia e per quattro estorsioni e assolto per un episodio di taglieggiamento e per l'intestazione fittizia.

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