Palermo, scuole assaltate: in aiuto i privati

Raid teppistici e furti negli istituti, presidi e famiglie che si inventano forme di protezione autogestite. L'ultimo caso nel plesso elementare Ilaria Alpi della borgata Croceverde Giardina. C'è chi riesce a trovare aziende sensibili, che decidono di donare un impianto di videosorveglianza e chi compra un sistema d'allarme con le offerte

PALERMO. Raid teppistici e furti nelle scuole aumentano e presidi e famiglie si inventano forme di protezione autogestite. C'è chi riesce a trovare aziende sensibili, che decidono di donare un impianto di videosorveglianza e chi compra un sistema d'allarme con le offerte dei genitori. Ma nel giorno in cui sono scaduti i termini del bando comunale per la presentazione delle offerte per la progettazione esecutiva e la realizzazione degli impianti di videosorveglianza in un centinaio di plessi scolastici a rischio di atti di vandalismo (l'apertura delle buste è prevista per questa mattina all'ufficio contratti), un'altra scuola di periferia è stata colpita.


Nella notte qualcuno è entrato nel plesso elementare Ilaria Alpi della borgata Croceverde Giardina, che fa parte dell'istituto comprensivo Padre Puglisi, e ha rubato gli strumenti tecnologici della scuola, casse, lettore dvd e microfono. L'ennesima irruzione, di cui il vicepreside della Puglisi, Domenico Buccheri, ha saputo proprio mentre era in collegamento con la trasmissione «Ditelo a Rgs» dedicata alle scuole violate. «Per fortuna, tutti gli strumenti informatici ottenuti con i finanziamenti europei del Fesr sono rimasti nella sede centrale, ben custoditi, altrimenti avremmo perso pure quelli», afferma Buccheri.



Una situazione tutt'altro che facile nella scuola voluta da don Pino Puglisi. Nella sede di via Panzera, a Brancaccio, esiste un impianto di videosorveglianza, donato da privati attraverso l'amministrazione comunale ma senza contratto di manutenzione, «e praticamente si è guastato quasi subito», conferma Buccheri. Nelle scorse settimane, però, «abbiamo fatto una sottoscrizione e una ditta del Nord ha risposto, montando in 48 ore alcune videocamere. Ma è un indicatore negativo, segno che il pubblico non risponde», aggiunge. Alcuni plessi dell'istituto Puglisi sono stati inseriti tra le cento scuole che potranno ricevere l'impianto di videosorveglianza, ma nell'elenco non c'è quello di via Panzera.



Furti nelle scorse settimane anche all'elementare De Amicis, alla Noce, diretta da Gisella Garofalo: «Ci hanno rubato - dice - anche i pc delle segreterie con danni enormi». Anche i due plessi della De Amicis sono inseriti nel progetto di videosorveglianza. E alla Nazario Sauro, in via Amedeo d'Aosta, il dirigente scolastico Fabio Passiglia si è trovato costretto a usare i fondi del contributo volontario delle famiglie per acquistare un sistema di allarme. «Abbiamo visto irruzioni di ogni tipo nei nostri due plessi - racconta Passiglia -. Poltroncine portate via di notte, raid solo per decapitare la foto di Falcone e Borsellino al plesso Alagna».
La videosorveglianza, così come la presenza di un custode, può essere un deterrente. A questo sono appese le speranze di decine di dirigenti scolastici, che sperano di cominciare il nuovo anno con l'impianto installato. L'importo dell'appalto bandito dall'Edilizia scolastica del Comune supera i 2 milioni 250 mila euro per lavori e forniture e rappresenta una tranche. È stato necessario oltre un anno per sbloccare i fondi già esistenti, ottenuti con un mutuo acceso cinque anni fa.

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