Lombardo: "Forse lo Stato vuole 50 mila persone sul lastrico"

Il presidente della Regione dopo l'ennesima impugnativa da parte del commissario del disegno di legge all'accensione del mutuo da 558 milioni. "Colgo questa sensazione dalle parole di qualche ministro tecnico. Noi non ci stiamo e andiamo avanti così"

PALERMO. «Ho la sensazione che lo Stato voglia farci buttare sul lastrico 50 mila persone, lo colgo anche nelle parole di qualche ministro tecnico. Noi ovviamente non ci stiamo». È questa la lettura che il governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, dà all'impugnativa da parte dello commissario dello Stato del disegno di legge, approvato dall'Assemblea regionale, che autorizza l'accensione di un mutuo da 558 milioni che serve anche a finanziare attività della forestazione e a garantire gli stipendi dei forestali, dei lavoratori dell'ente di sviluppo agricola. Nella precedente impugnativa il commissario aveva cassato anche un'altra norma della finanziaria che dava l'ok ai Comuni per stabilizzare 22.500 precari.   Lombardo, in conferenza stampa a Palermo, ha ribadito che «la legge sarà pubblicata anche con le parti impugnate». Dunque, si profila un conflitto davanti alla Corte Costituzionale. Secondo il commissario, parte dei capitoli di spesa del bilancio, da coprire col mutuo, non sarebbe per investimento ma di spesa corrente e dunque non finanziabili ricorrendo al mercato.


«Non ci sono buchi nel bilancio, abbiamo verificato con la cassa, il problema degli stipendi per
forestali e personale Esa non esiste. Ci sono le condizioni e gli strumenti per rintervenire con storni e variazioni. Salari e servizio antincendio saranno assicurati».

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