Sicilia, Cronaca

Andreotti ricoverato per una crisi respiratoria, sta migliorando

Il senatore a vita portato in ospedale d'urgenza, ma le sue condizioni non sarebbero gravi. La causa: forse una bronchite curata male

ROMA. Una bronchite forse non ben curata che ha provocato una crisi respiratoria severa che a sua volta ha mandato in tilt il cuore per alcuni attimi. Queste le cause che hanno portato al ricovero d'urgenza del senatore a vita Giulio Andreotti ora in cura nel reparto di rianimazione del policlinico Gemelli.  "Le condizioni di salute del senatore sono severe ma stabili e la prognosi è riservata", recita lo scarno comunicato dei medici che lo stanno seguendo al dipartimento di emergenza. E in serata i sanitari hanno registrato i segni di un miglioramento dei parametri cardiaci e respiratori dati che indicano una positiva risposta alle cure, anche se è prematuro prevedere quando verrà sciolta la prognosi.  "Le condizioni del presidente sono preoccupanti data l'età ma si sta riprendendo", rassicura il genero di Andreotti, Marco Ravaglioli, il quale è andato a vistarlo nel pomeriggio con i figli del presidente Serena e Stefano. Tant'é che il senatore, 93 anni, dopo la crisi avrebbe ripreso il suo humor: "Quando gli hanno fatto notare che la sua stanza era la numero diciassette - ha riferito il genero - ha commentato dicendo che non è superstizioso". E lui stesso ad un amico confida:"trattatemi come un paziente normale".     Dopo pranzo, secondo le ricostruzioni dei familiari, Andreotti ha avuto una crisi respiratoria di cui soffriva già nelle ultime settimane per colpa di una bronchite che non era del tutto superata. E questo ha provocato, una brusca alterazione della pressione sanguigna che lo ha fatto star male. Andreotti è arrivato al pronto soccorso del Gemelli alle 13.30 in codice rosso ed è stato preso in carico dai sanitari del dipartimento di emergenza che gli hanno praticato assistenza respiratoria con ossigeno ( senza ricorrere all'intubazione) e somministrato farmaci per superare la crisi cardiaca (probabilmente una fibrillazione); nelle prime ore versava in uno stato confusionale ma il senatore non ha mai perso conoscenza e ha risposto presto alle cure.   
E a rafforzare le note positive sullo stato di salute è Patrizia Ghilelli, la segretaria che segue Andreotti da 20 anni: "Il presidente sta bene e ha fatto anche qualche battuta; respira normalmente ed è cortesissimo come sempre". Passerà la notte in rianimazione e domani si farà il punto con nuove analisi.

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