Palermo, autovelox fissi in viale Regione: nel primo giorno oltre 200 multe

Centotrentuno le sanzioni in direzione Catania e 80 quelle sull’altra carreggiata. Il comandante dei vigili Di Peri invita alla prudenza: «Si rischia il ritiro della patente»

PALERMO. In meno di ventiquattr’ore 211 multe. Gli autovelox fissi in viale Regione Siciliana, attivati ieri, iniziano a mietere le prime vittime. Sono stati 131 gli automobilisti beccati dalle telecamere dell'autovelox che si trova all'altezza di via Nave e che inquadra la carreggiata centrale in direzione Catania; 80 quelli all'altezza di via Ernesto Basile, sulla carreggiata in direzione Trapani.
Apparecchi di ultima generazione, dotati di sistemi criptati ed esatti, gli autovelox sono attivi 24 ore su 24, pronti ad inchiodare tutti gli automobilisti indisciplinati che rischiano grosso: multe salate e sospensione della patente.
«È bene che i palermitani imparino a non pigiare troppo l'acceleratore - avverte il comandante della Polizia Municipale, Serafino Di Peri - perché questi nuovi sistemi non sbagliano e, chi esagera, rischia anche il ritiro della patente». Il limite di velocità stabilito in viale Regione Siciliana è di 70 chilometri orari. Per chi viaggia ad una velocità superiore fra i 10 e i 40 chilometri orari, rispetto al limite, è prevista solo la multa. Quando si supera il limite di velocità di 40 chilometri, ma non oltre i 60 chilometri orari, è prevista non solo una multa salata che va e da 500 a 2.000 euro, ma anche il ritiro della patente da uno a tre mesi. Per chi, invece, supera di oltre 60 chilometri orari i limiti massimi di velocità, è prevista una sanzione che va da 779 a 3.119 euro e la sospensione della patente di guida da sei a dodici mesi.
Gli automobilisti che verranno beccati dalle telecamere riceveranno la multa a casa e, su richiesta, anche le fotografie che la macchina ha scattato e che provano l'infrazione. «Sono strumenti importantissimi per la sicurezza dei cittadini - continua Di Peri - perché, insieme agli autovelox mobili, ci permetteranno di ridurre il numero dei morti sulla circonvallazione. È bene ricordare che solo nel 2011 abbiamo avuto 8 incidenti mortali e 378 incidenti. Per effetto di quelli mobili, nei primi quattro mesi del 2012, contiamo un solo sinistro mortale. Ciò significa che sono strumenti che fanno da deterrente e che servono a limitare i danni in una strada che rimane comunque la più trafficata e la più pericolosa della città».

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