Regione, alt ai contributi a pioggia: scompaiono gli aiuti ai poveri

Drastica riduzione per i teatri e fondazioni concertistiche. Protesta l'orchestra siciliana. Tra i coinvolti nei tagli la Missione di Biagio Conte, il Telefono azzurro e l'Unione ciechi

PALERMO. È polemica dopo l’approvazione della Finanziaria. Al momento, non ci sono fondi per l’ex tabella H, che non comprende soltanto associazioni vicine ai partiti o le squadre di rugby di Palermo e Catania, ma una serie di fondazioni e di enti di assistenza che rischiano di rimanere senza un euro, se durante la prossima seduta all’Ars, il 9 maggio, non verranno approvati i due disegni di legge presentati dal governo che prevedevano anche lo stanziamento delle loro risorse. È il caso del Centro Pio La Torre,  della “Missione di Speranza e Carità" di Biagio Conte, del Telefono azzurro, del Telefono arcobaleno, dell’Unione italiana ciechi, del contributo all'Ordine dei giornalisti di Sicilia per l'assegnazione del premio nazionale in memoria di Mario Francese. In questo modo, scompaiono anche “gli aiuti solidali”. Per usare un’espressione comune, è stata buttata via l’acqua sporca assieme al bambino. In bilancio i fondi per l’ex tabella H sono stati stanziati, ma sono “congelati” per via dell’impugnativa del commissario dello Stato.



Dopo un lungo pomeriggio di riunioni, venerdì, infatti, Sala d’Ercole è riuscita ad approvare soltanto un ordine del giorno di promulgazione della Finanziaria senza le norme impugnate e il disegno di legge sul mutuo. Il governo ha provato a far votare in aula due ddl che, prevedendo lo stanziamento di 77 milioni di euro, avrebbero garantito i 33 milioni dell’ex tabella H, i lavoratori dell'Ente acquedotti siciliano (circa 800 persone che a questo punto rischiano di non poter ricevere gli stipendi), 500 mila euro per gli ex Pip e circa 15 milioni per i dissalatori. Ma l’opposizione si è messa di traverso e la maggioranza non aveva i numeri per andare al voto. I due ddl, approvati in commissione Bilancio ma solo a maggioranza, non sono stati neppure discussi dall'Aula.


In sintesi, se non si provvederà a nuove variazioni di bilancio da votare in aula, da maggio rischiano di non ricevere lo stipendio i dipendenti della tabella H e dell’Eas.
Brutte notizie anche per i principali teatri e fondazioni concertistiche, come il Massimo e il Bellini che nel bilancio vedono ridotti i loro fondi, pur non facendo parte della tabella H. L’Orchestra Sinfonica siciliana ieri è stata la prima a protestare. Non si arrende al taglio che fa scendere da 11,7 a 8,2 milioni le risorse del 2012. Lavoratori e musicisti arrivano in assemblea subito dopo le prove per non interrompere la produzione, il flauto a sinistra e il microfono a destra. Parola d’ordine del sovrintendente Ester Bonafede: “resistere ad oltranza, la Regione cancelli il taglio, con 8,2 milioni non si pagano nemmeno gli stipendi”. Occuperanno il Politeama, andranno a suonare davanti al Parlamento siciliano. È in corso la raccolta di firme in teatro e online (sono già mille). La Sinfonica oggi riempie di spettatori il Politeama, porta alla musica 12.000 bambini delle scuole, ha quintuplicato gli incassi, 154 concerti nel 2011, 178 professori fra stabili e scritturati. I precari arrivano in assemblea, con una storia di 15 o 17 anni di servizio. Ora che si profila la stabilizzazione con data (3 giugno), il taglio dei finanziamenti obbliga al rinvio. Quando saremo stabilizzati? chiedono i musicisti e il sovrintendente Bonafede è un capitano che va avanti comunque: «Stabilizzazione ora, subito». Ma non ci crede quasi nessuno. 

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