Omicidio Vanessa, l'autopsia: non aveva assunto droghe

Di cocaina, confessando il delitto, aveva parlato l'assassino, Francesco Lo Presti, che aveva raccontato di essere sotto effetto di stupefacenti durante l'omicidio. Lunedì pomeriggio i funerali della ventenne

PALERMO. L'autopsia sul cadavere di Vanessa Scialfa, la ventenne uccisa dal convivente che ha gettato poi il corpo in un fosso, a pochi chilometri dalla miniera di Pasquasia, a Enna, conferma che la giovane non aveva assunto droga. Di cocaina, confessando il delitto, aveva parlato l'assassino, Francesco Lo Presti, che aveva raccontato di essere sotto effetto di stupefacenti durante l'omicidio.


L'uomo ha confessato di avere ucciso la fidanzata colto da un raptus di follia determinato dal fatto che la vittima, mentre avevano un rapporto sessuale, l'aveva chiamato col nome dell'ex ragazzo. L'autopsia confermerebbe un altro sospetto degli inquirenti e cioè che Vanessa, dopo essere stata strangolata, è stata finita con uno straccio intriso di candeggina, premuto sul viso. Tracce di sostanza caustica sono infatti state trovate nell'esofago e nella trachea della giovane. Domani mattina la procura autorizzerà la restituzione della salma alla famiglia e nel pomeriggio verranno celebrati i funerali.

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