Pd, Lupo non lascia: "Rimango segretario"

Il politico non dà per scontate le proprie dimissioni nell’assemblea convocata per il 27 maggio: "Intendo esercitare questo ruolo nell'interesse del mio partito fino a quando non avrò più la maggioranza". E le correnti Genovese-Papania e Cracolici-Lumia rilanciano la mozione di sfiducia

PALERMO. «Io sono nel pieno delle mie funzioni di segretario. E intendo esercitare questo ruolo nell’interesse del Pd fino a quando non verificherò di non avere più una maggioranza»: Giuseppe Lupo non dà più per scontate le proprie dimissioni nell’assemblea convocata per il 27 magio. E le correnti Genovese-Papania e Cracolici-Lumia rilanciano la mozione di sfiducia.



La leadership nel Pd sarà decisiva ai fini della scelta dell’alleanza e del candidato da mettere in campo non appena, probabilmente a luglio, Lombardo si dimetterà. Cracolici punta all’accordo con Mpa, Fli, Mps e Api dicendosi favorevole ad anticipare all’autunno il voto in Sicilia rispetto alle Politiche del 2013. Lupo all’Ars ha ufficializzato una strada alternativa: l'aggancio di Regionali e Politiche e l’omologazione delle alleanze romane con quelle isolane. In questo caso, essendo più probabile un accordo a sinistra, il Pd sbarrerebbe la strada all’Mpa. Lo scontro riguarda anche le primearie, fondamentali per Lupo e da archiviare per Cracolici. Ieri Cracolici ha ironizzato sulla posizione di Lupo: «Speriamo non si lamenti se Napolitano non scioglie le Camere quando suggerisce lui». Da giorni il capogruppo non fa mistero di non gradire le uscite del segretario, visto che un mese fa ha annunciato le dimissioni per il 27 maggio evitando così la mozione di sfiducia.



Lupo ha replicato a sua volta: «Dimissionario è chi ha dato le dimissioni, io non l’ho fatto. Sono nel pieno delle funzioni. E ho ribadito che la linea del partito è quella votata negli organismi. Si va avanti con l’alleanza larga, estesa a moderati e sinistra, verificando caso per caso dove è possibile farla. Su questa linea chiederò di verifcare se c’è ancora una maggioranza nell’assemblea del partito. I modi di questa verifica saranno decisi il 27 dal presidente dell’assemblea del Pd».



È una posizione che Nino Papania ha messo a fuoco da giorni e che suggerisce al senatore di riaccendere la sfida: «Se Lupo è convinto di avere una maggioranza, dovremo sfiduciarlo per provare che non è così. Dobbiamo avere una leadership chiara che ci permetta di sederci ai tavoli di trattativa in vista delle elezioni con una posizione forte». Le correnti Papania e Cracolici, forti del sostegno di Davide Faraone, puntano su Francantonio Genovese per la segreteria e su Beppe Lumia per la candidatura alla presidenza della Regione. Lupo, sostenuto da Sergio D’Antoni, spera di recuperare il sostegno dell’area Bianco-Crisafulli, spinto magari da un miglior risultato di Orlando rispetto a Ferrandelli alle Amministrative di Palermo. «Se Cracolici e Papania pensano - conferma Tonino Russo da Roma - di essere gli unici a poter parlare per il Pd si sbagliano di grosso. Non possiamo fare un’alleanza di reduci del governo Lombardo e le primarie sono irrinunciabili».

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