"Mens sana", lotta alla dispersione scolastica attraverso il rugby

Un’iniziativa fortemente voluta dalla squadra palermitana dell'Italo Belga, che intende incentivare la pratica sportiva in generale ed in particolare del rugby, quale strumento educativo, di crescita personale e di promozione del benessere psicofisico dei giovani

PALERMO. Un modo diverso ed impegnato nel sociale di concepire lo sport. L’Italo Belga Palermo Rugby presenta il progetto “Mens sana”. Un’iniziativa, fortemente voluta dalla squadra di rugby palermitana, del presidente Fabio Rubino, che intende incentivare la pratica sportiva in generale ed in particolare del rugby, quale strumento educativo, di crescita personale e di promozione del benessere psicofisico dei giovani. Il progetto, in realtà, è già cominciato in via sperimentale lo scorso mese di gennaio.


Ed ha avuto notevole successo. Il progetto sarà realizzato a partire dal prossimo anno scolastico e coinvolgerà principalmente le scuole che si trovano nei quartieri maggiormente a rischio della città. Non solo lezioni teoriche. Ma vere e proprie lezioni di rugby saranno svolte, con personale qualificato, sia al Velodromo che al Diamante. A coordinare gli allenamenti sarà l’attuale tecnico dei nero-arancio, Jaco Stoumann. A gestire gli allenamenti, non solo parte dello staff tecnico della squadra palermitana, ma anche alcuni dei giocatori, che metteranno a disposizione il loro tempo libero in favore di un servizio sociale. Sarà nuovamente attivato un bus navetta che recupererà i ragazzi che parteciperanno all’iniziativa. «Alla fine dell’anno premieremo tutti – dice Rubino – ma cercheremo di dare premi significativi a chi ha dimostrato davvero impegno in questa iniziativa. Non solo nell’ambito sportivo, ma anche in quello scolastico. Perchè chi porterà a casa brutti voti non si allenerà e non giocherà», A coordinare il progetto sarà Giulio Falgares. Il progetto sarà attivato anche nella regione Lazio con la collaborazione della Oso Old Star Ostia e Logos, e sarà finanziato dal dipartimento della Gioventù, che incentiva la pratica del rugby come scuola di vita. Nel Lazio, lo stesso progetto verrà attivato con l’atletica.


«Uno sport  che chiede dedizione, allenamento, rispetto delle regole e dell’avversiario – dice Ferdinando Colloca, coordinatore dell’iniziativa nel Lazio -  Coinvolgeremo sei scuole in base a delle caratteristiche: la vicinanza ad impianti sportivi di atletica, o la presenza di una pista all’interno della scuola. Al termine dell’anno organizzerremo una corsa campestre. L’esempio per eccellenza di corsa nella quale servono doti importanti come il sacrifico e la totale immersione nella Natura». A Palermo i nero-arancio sperano di coinvolgere nell’iniziativa circa mille studenti. Anche per loro lezioni teoriche che potrebbero essere svolte in classe ed allenamenti personalizzati e stilati da personale esperto. Poi un torneo nel prossimo mese di maggio.  

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